Written by 11:24 am Pisa, Politica

Trasporto sociale, Lacroce: “Servono garanzie per le persone fragili, il servizio non sia vittima della propaganda contro la SdS”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della consigliera comunale de La città delle persone Emilia Lacroce sul Question Time che ha presentato in merito al futuro del trasporto sociale per le persone fragili.

La consigliera comunale Emilia Lacroce, de La città delle Persone, ha presentato un question time sul futuro del trasporto sociale per le persone fragili, alla luce dello scioglimento della Società della Salute Zona Pisana e della delibera con cui la Giunta comunale ha avviato il percorso di coprogettazione.

«Abbiamo chiesto una cosa semplice – dichiara Lacroce –: con quali risorse, con quali standard e con quale quadro economico il Comune di Pisa intenda garantire un servizio essenziale, evitando che ci siano disuguaglianze tra aree diverse del territorio».

Il trasporto sociale riguarda persone con disabilità, anziani e cittadini fragili e, sottolinea la consigliera, «rappresenta una condizione concreta di mobilità, inclusione e dignità».

Nel question time, La città delle Persone ha ricordato che la stessa delibera comunale riconosce una fase di superamento e ridefinizione successiva allo scioglimento della SdS, rinviando a successivi atti alcuni nodi ritenuti cruciali: fabbisogni, risorse, ripartizione della spesa e standard minimi.

«È esattamente ciò che denunciamo da tempo – afferma Lacroce –: l’uscita dalla Società della Salute ha prodotto frammentazione e ora l’amministrazione è costretta a rincorrere soluzioni burocratiche, chiedendo alla Provincia un coordinamento che prima era già dentro una dimensione sociosanitaria d’ambito garantita dalla Società».

La consigliera critica poi la risposta dell’assessora Bonanno. «Invece di assumersi la responsabilità di ciò che il Comune può e deve fare e di una pianificazione che non è stata fatta per tempo, ha scelto un tono sprezzante e accusatorio, come se chiedere garanzie per le persone fragili fosse una colpa».

Per Lacroce, chi amministra deve rispondere nel merito, «non scaricare responsabilità o liquidare le preoccupazioni dell’opposizione».

«Continueremo a chiedere numeri, impegni e standard chiari – conclude –: il trasporto sociale non può diventare vittima della propaganda contro la SdS».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Luglio 15, 2026
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