CASCINA – Una delle ferite ambientali più dolorose e complesse del territorio cascinese si chiude definitivamente. Grazie all’ultimo investimento che Regione Toscana è riuscita ad intercettare a favore del Comune di Cascina tramite i fondi del Programma Nazionale e PNRR per i siti orfani, l’area dell’ex Decoindustria viene finalmente restituita alla cittadinanza. Un intervento da 3 milioni e 950 mila euro complessivi che, grazie a un cantiere virtuoso, è stato completato in anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista.
“Siamo di fronte a un traguardo storico che i cittadini di Santo Stefano a Macerata e l’intera Cascina attendevano da troppi anni – ha dichiarato il sindaco, Michelangelo Betti –. Risolvere una criticità ambientale così complessa, legata all’eredità lasciata dalla Decoindustria, ha richiesto uno sforzo straordinario. Come amministrazione locale non avremmo mai potuto far fronte da soli a costi così esorbitanti per il bilancio comunale: la svolta decisiva è arrivata grazie alle risorse europee del PNRR e alla costante collaborazione della Regione Toscana. Oggi non solo cancelliamo il passato, ma guardiamo al futuro di quest’area di un ettaro e mezzo. Abbiamo già predisposto l’accesso con un parcheggio funzionale e adesso lavoreremo per trasformare la grande area a nord in uno splendido parco pubblico, restituendo una fetta di territorio verde alla vita sociale della nostra comunità”.
Ora l’area di circa un ettaro e mezzo si candida a diventare un nuovo polmone verde a disposizione di tutti, un parco da vivere in piena sicurezza per passeggiate, pic-nic e feste, con la zona di accesso già predisposta a parcheggio e un ampio spazio verso nord immerso nella campagna.
All’entusiasmo dell’amministrazione comunale si unisce il plauso della Regione Toscana, che ha supportato il Comune sin dall’inizio dell’intera vicenda. “La bonifica dell’ex Decoindustria rappresenta il risultato di un lavoro lungo e complesso che, dopo oltre vent’anni, consente finalmente di chiudere una delle vicende ambientali più delicate del territorio e di restituire alla comunità un’area profondamente compromessa, destinandola nuovamente a usi pubblici – ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente, David Barontini –. È la dimostrazione che, quando istituzioni e strutture tecniche collaborano con continuità, è possibile trasformare anche le situazioni più difficili in un concreto recupero ambientale. Un risultato che rafforza l’impegno della Regione Toscana, con il costante supporto di ARPAT, nel risanamento dei siti contaminati e nella restituzione ai cittadini di spazi sicuri e riqualificati”.
L’area, situata nella frazione di Santo Stefano a Macerata, ha subito negli anni vari step di bonifica realizzati con il costante supporto della Regione Toscana. Il Sito, a partire dal 2008 e fino al 2015, è stato soggetto a un intervento di Messa in Sicurezza di Emergenza molto importante riguardante i rifiuti presenti sul suolo, operato dalla Provincia di Pisa, con risorse messe a disposizione da parte della Regione Toscana per circa 6 milioni di euro.
Quest’ultimo tassello conclude un lunghissimo percorso, dando vita a un modello di cantiere ecocompatibile condotto secondo i rigidi principi europei del DNSH (Do No Significant Harm, ovvero “Non arrecare danno significativo all’ambiente”): tutti i materiali che potevano essere riutilizzati sono stati impiegati per i ripristini interni al sito e la stragrande maggioranza dei rifiuti è stata conferita a recupero. Una catena virtuosa di economia circolare che non solo ha garantito la restituzione di un ambiente salubre a Cascina, ma ha evitato impatti ambientali negativi in altri territori.
Last modified: Luglio 10, 2026


















