PISA – Nella sua ultima riunione la BCE ha aumentato i tassi e ci si chiede se questo invertirà la tendenza dei primi 5 mesi del 2026 quando, secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it , in Toscana la domanda di mutui per l’acquisto della casa aveva dato segnali incoraggianti con una richiesta media pari a poco più di 141.400 euro, vale a dire quasi l’1% in più rispetto ai dodici mesi precedenti.
In calo l’età media dei richiedenti, che passa dagli oltre 41 anni dei primi cinque mesi del 2025 ai 40
anni del 2026, così come il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo che scende di quasi l’1%,
arrivato a 215.496 euro. Guardando alla tipologia di tasso richiesto, il fisso resta quello preferito dai toscani, ma sale significativamente la quota di chi ha puntato ad un tasso variabile o misto, che passa in dodici mesi
da meno dell’1% all’8,8% del totale.
L’andamento provinciale. Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Toscana nei primi cinque mesi del 2026 emergono differenze a livello locale. Firenze è la provincia toscana dove tra gennaio e maggio 2026 è stato richiesto l’importo medio più alto (158.083 euro), seguita – a grande distanza – da Prato (141.985 euro) e Lucca (141.782 euro). Seguono nella graduatoria Pisa (137.062 euro), Siena (con 136.821 euro), Grosseto (134.887 euro), Livorno (132.748 euro) e Pistoia, con 131.928 euro. Chiudono la classifica regionale la provincia di Massa-Carrara (125.303 euro) e quella di Arezzo, dove la cifra media richiesta nei primi cinque mesi dell’anno è stata pari a 121.863 euro.
L’offerta dei tassi oggi. Guardando alle migliori offerte sul mercato, secondo le simulazioni** di Facile.it realizzate prendendo a campione un finanziamento da 126.000 euro con piano di ammortamento in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile rappresenta la soluzione più conveniente, con
TAN disponibili online a partire da 2,32% e una rata iniziale di 554 euro, valori che spiegano come
mai sia salita la quota di mutuatari che punta a questo tipo di finanziamento. I migliori tassi fissi, invece, partono da un TAN del 3,20% ed una rata di 611 euro, vale a dire quasi 60 euro in più rispetto a quella variabile. La decisione della Banca Centrale Europea di aumentare i tassi, però, almeno in parte, questo gap.
“Quando sì è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il
tasso“, spiegano gli esperti di Facile.it le variabili sono tante e l’intervento di un consulente esperto
può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta“.



















