VECCHIANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Lista Vecchiano Civica.
«Quest’amministrazione è ferma, ferma come la Torre campanaria, che segna l’ora esatta solo due volte al giorno». Con queste parole Roberto Sbragia, consigliere comunale e capogruppo di Vecchiano Civica, era intervenuto nel Consiglio comunale del 30 aprile scorso per richiamare l’attenzione sulle condizioni dell’orologio della Torre civica.
A distanza di 56 giorni, il 23 giugno, nella piazza di Vecchiano sono comparsi gli avvisi relativi all’avvio dell’intervento di riparazione dell’orologio.
«Se la mia affermazione è servita allo scopo, ben venga – commenta Sbragia –. E che nessuno si prenda il merito, perché, come ho sempre sostenuto, non ci sono né vinti né vincitori, ma solo opere per il bene del nostro territorio».
Il consigliere richiama il valore storico e simbolico della Torre civica, conosciuta anche come Torre campanaria, definendola un segno di resilienza e identità per la comunità vecchianese.
«La nostra Torre campanaria – afferma Sbragia – è simbolo di resilienza: davanti a uno strumento nato per la guerra, i vecchianesi di allora seppero trasformarlo in un faro per la comunità. La Torre civica è il promemoria di una verità senza tempo: una pietra posata oltre mille anni fa che oggi è simbolo e comunità».
Secondo il capogruppo di Vecchiano Civica, la storia della Torre richiama anche la necessità di una manutenzione costante e consapevole del patrimonio pubblico.
«La Torre nacque probabilmente come torre di avvistamento, in una Toscana frammentata e divisa, lungo una linea di confine contesa tra la Repubblica di Pisa e il Comune di Lucca. Oggi, pur in un contesto diverso, torna il tema della cura del territorio e della responsabilità di chi ha scelto di amministrarlo».
Per Sbragia, l’intervento sull’orologio rappresenta dunque un segnale positivo, arrivato dopo una sollecitazione pubblica della minoranza.
«In tutte le storie arriva un momento in cui la consapevolezza prende il posto dell’incuria amministrativa. È per questo che, insieme al mio gruppo, abbiamo posto l’attenzione sul tema e siamo lieti che questa consapevolezza sia arrivata».
Il consigliere sottolinea infine il valore della memoria come strumento per costruire il futuro della comunità.
«Non siamo condannati a essere definiti dal nostro passato più violento – conclude Sbragia – ma possiamo prendere le nostre fortezze difensive, i nostri muri rimasti soli, e trasformarli in ponti, in musica, in comunità. Da vecchianese, consapevole del ruolo che ricopro, ho un enorme rispetto per ogni singolo movimento di lancette che la nostra Torre campanaria ha fatto e può ancora fare».
FOTO DI ARCHIVIO.
Last modified: Giugno 26, 2026


















