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Aggressione al Carcere Don Bosco di Pisa: guardia aggredita da un detenuto


PISA
– La UILFP Polizia Penitenziaria fa sapere attraverso una nota stampa “l’ennesimo grave episodio di violenza avvenuto all’interno dell’istituto pisano, dove un appartenente al Corpo è stato brutalmente aggredito da un detenuto di origine gambiana, affetto da gravi problematiche psichiatriche, riportando un forte trauma allo zigomo a seguito di un pugno sferrato improvvisamente“.

Il tutto è successo nella giornata di sabato 20 giugno. L’agente è stato subito soccorso poiché il colpo ha necessitato dell’invio al pronto soccorso per le cure mediche necessarie con conseguenti cinque giorni di prognosi.

Non possiamo più assistere in silenzio a episodi che si ripetono con inquietante frequenza. La gestione di detenuti con importanti patologie psichiatriche continua a gravare quasi esclusivamente sul personale di Polizia Penitenziaria, che opera in condizioni sempre più difficili, con organici insufficienti e senza adeguati strumenti
sanitari e specialistici di supporto. La UILFP Polizia Penitenziaria ribadisce che le carceri non possono e non devono trasformarsi in strutture destinate a sopperire alle carenze del sistema sanitario. Le conseguenze delle scelte che negli anni hanno portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici e alla riduzione delle strutture dedicate alla cura dei soggetti affetti da disturbi mentali ricadono oggi pesantemente sugli istituti penitenziari e sugli operatori che vi lavorano. È inaccettabile che il personale penitenziario sia lasciato solo a gestire situazioni ad altissimo rischio, senza percorsi terapeutici adeguati e senza un numero sufficiente di strutture specializzate in grado di accogliere e curare questi soggetti. Chiediamo con forza l’intervento immediato dell’Amministrazione Penitenziaria, del Ministero della Giustizia e delle autorità sanitarie competenti affinché vengano adottate misure concrete per garantire la sicurezza del personale e una corretta presa in carico dei detenuti con patologie psichiatriche. La sicurezza degli operatori non può più essere sacrificata. Ogni aggressione rappresenta una sconfitta per lo Stato e conferma la necessità di interventi urgenti e non più rinviabili
“, conclude la nota stampa

Last modified: Giugno 21, 2026
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