Domenica 31 maggio in Piazza dei Miracoli l’iniziativa della Caritas diocesana: uno spazio aperto alla comunità per riscoprire il valore del gioco sano, dell’incontro e della gratuità contro la trappola delle dipendenze
Don Morelli: “L’unica vera vincita è la capacità di stare insieme e sostenerci a vicenda, uscendo dall’illusione della risposta individuale e semplificatoria ai problemi della vita”
PISA – Domenica 31 maggio, dalle ore 16 alle 19, la splendida cornice di piazza dei Miracoli a Pisa ospiterà “La tenda del buon gioco”, l’iniziativa ad ingresso libero promossa dalla Caritas diocesana di Pisa. L’evento si inserisce nell’ambito della campagna nazionale ideata da Caritas italiana all’interno del progetto “Vince chi smette”, in collaborazione con Fict (Federazione italiana delle comunità terapeutiche), che vede la rete delle Caritas diocesane unite nel contrasto al “gioco d’azzardo patologico”.
Nelle piazze di diverse città italiane, gli operatori allestiranno tende e gazebo aperti alla cittadinanza. A Pisa, la tenda sarà uno spazio accogliente e facilmente riconoscibile: un invito a fermarsi, confrontarsi, condividere riflessioni, ma soprattutto un’occasione per riscoprire il “gioco buono” – quello che unisce, crea relazioni autentiche e restituisce valore al tempo condiviso e alla gratuità, ponendosi come esatto opposto dell’isolamento generato dall’azzardo.
Sull’importanza dell’iniziativa è intervenuto don Emanuele Morelli, direttore della Caritas diocesana di Pisa. «Accanto alle grandi povertà materiali – spiega -, incrociamo ogni giorno nei nostri centri d’ascolto le ferite silenziose provocate dall’azzardo. Non si tratta solo di una perdita economica, spesso devastante per le famiglie già vulnerabili, ma di una vera e propria trappola sociale che isola le persone e distrugge le relazioni”.
Obiettivo centrale dell’evento: la sensibilizzazione della comunità sui rischi legati all’azzardo, una pratica drammaticamente normalizzata nella vita quotidiana attraverso scommesse online, slot machine, piattaforme digitali e giochi ad estrazione istantanea. Sempre più spesso, infatti, l’azzardo viene percepito erroneamente come una scorciatoia o una via d’uscita da situazioni di precarietà e difficoltà economica. Dietro la promessa di una vincita facile si nascondono però storie di profonda solitudine, dipendenza, crisi finanziarie e sofferenza familiare; dinamiche che rischiano di alimentare un circolo vizioso di indebitamento e, nei casi più gravi, usura e criminalità.
«Portare ‘La tenda del buon gioco’ significa abitare i luoghi della quotidianità per tendere una mano a chi soffre in silenzio, ma anche per lanciare un messaggio positivo: il gioco autentico è incontro, comunità e gratuità. Vogliamo dimostrare che l’unica vera vincita è la capacità di stare insieme e sostenerci a vicenda, uscendo dall’illusione della risposta individuale e semplificatoria ai problemi della vita», ha concluso don Morelli.
Ulteriori info su: https://www.caritaspisa.com/wordpress/la-tenda-del-buon-gioco-arriva-a-pisa/
Last modified: Maggio 27, 2026


















