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Serie A. La presentazione dell’ultima giornata: solo cinque gare hanno interesse di classifica

PISA – Con sole cinque gare ad avere interesse per la classifica a 90′ dalla conclusione del Campionato, ecco che, di conseguenza, il programma dell’ultima giornata prevede l’anticipo di venerdì sera 22 maggio Fiorentina-Atalanta, per poi proseguire con due soli incontri al sabato ed i restanti sette alla domenica, con la contemporaneità alle ore 20:45 delle sfide da cui scaturiranno le due squadre che disputeranno la prossima Champions League, oltre alla terza che retrocederà assieme alle già condannate Pisa e Verona.

di Giovanni Manenti

Sarà pertanto una specie di passerella il match del “Franchi” fra la Fiorentina reduce dalla maggiore soddisfazione regalata ai propri tifosi con la vittoria di Torino contro la Juventus ed una Atalanta che, al termine di una stagione dall’andamento altalenante, ha comunque centrato la nona qualificazione alle Coppe Europee negli ultimi 10 anni, per una sfida andata in scena in 62 occasioni nel Capoluogo toscano, con netta supremazia viola dall’alto di 38 affermazioni rispetto a 15 pari e 9 successi ospiti, l’ultimo dei quali risalente a metà aprile 2021, un 3-2 deciso da un rigore di Ilicic dopo che una doppietta di Vlahovic aveva annullato analoga impresa di Duvan Zapata per gli orobici, mentre il pomeriggio del sabato si apre con quello che negli anni ’60 rappresentava un “Classico” della nostra Serie A, ovvero il confronto tra il Bologna e l’Inter, con i rossoblù che sperano, affrontando i neo Campioni d’Italia, di invertire il trend stagionale che li ha visti cogliere appena 6 vittorie davanti al proprio pubblico rispetto ai 10 successi esterni, con i precedenti al Renato dall’Ara” a far registrare una situazione di assoluta parità con 32 affermazioni a testa a fronte di 14 pari, così come le ultime due partite si sono entrambe concluse per 1-0 a favore dei nerazzurri ad inizio marzo 2024 e riscatto dei padroni di casa a fine aprile 2025.

Ben altra atmosfera accompagnerà l’incontro dell’Olimpico fra una Lazio abbandonata dai propri tifosi, in aperto contrasto con il Presidente Lotito, ed un Pisa che saluta la Massima Divisione a soli 12 mesi di distanza dal ritorno atteso ben 34 anni, con Mister Sarri a dover fare a meno degli squalificati Taylor, Rovella e Nuno Tavares, mentre in casa nerazzurra mancherà il Capitano Caracciolo, anch’egli appiedato dal Giudice Sportivo, confronto i cui tre soli precedenti in Serie A nella Capitale hanno visto una vittoria per parte per 1-0 ed un pari a reti bianche, per poi lasciare spazio al programma domenicale inaugurato dal Derby emiliano del “Tardini” fra due formazioni come Parma e Sassuolo che concludono le rispettive stagioni con risultati che sono andati anche oltre le previsioni di inizio Campionato, per un confronto che nelle sole cinque occasioni in cui è andato in scena nella Massima Serie non ha mai visto uscire il segno “x”, con tre affermazioni dei “Ducali” e due dei neroverdi, ed i padroni di casa desiderosi di riscattare la sconfitta per 1-3 subita nell’ultima occasione, peraltro risalente a metà maggio 2021.

Dopo essersi garantita la qualificazione alla prossima Champions League con il successo di Pisa di domenica scorsa, la gara del “Diego Armando Maradona” fra Napoli ed Udinese rappresenta, con ogni probabilità, l’occasione per salutare il tecnico Antonio Conte in procinto di tornare ad assumere la guida della Nazionale, volendo in ogni caso i partenopei assicurarsi anche il secondo posto in Campionato, potendo sotto questo aspetto fare affidamento su di una tradizione largamente favorevole, che li ha visti conquistare 27 vittorie rispetto a 12 pari e ad appena quattro successi dei friulani, di cui l’ultimo risalente ad oltre 15 anni fa, ovvero un 2-1 di metà aprile 2011, mentre il “piatto forte” che fa calare il sipario sul Torneo 2025-’26 vede nella sfida dello “Zini” l’unico incontro in cui si intrecciano Europa e salvezza, con la Cremonese a non avere altra alternativa che la vittoria per sperare di evitare la retrocessione, ed il Como a dover fare altrettanto per tenere accesa una tenue fiammella di accesso alla prossima Champions League, per un “Derby lombardo” peraltro svoltosi in una sola occasione nella Massima Divisione, vale a dire a fine marzo 1985 ed in quella circostanza ad imporsi furono i grigiorossi con un 2-0 a firma Finardi e Juary.

Andamento della gara di Cremona che sarà logicamente condizionato dalla situazione a “Via del Mare” dove il Lecce, che vanta un punto di margine sui grigiorossi, affronta un Genoa che non ha più nulla da chiedere al proprio Campionato, e che si presenta in Salento privo dello squalificato Vitinha, così che ai giallorossi si presenta l’occasione di centrare la quarta salvezza consecutiva che rappresenterebbe un primato sinora mai registrato nella Storia del Club ed al tecnico Di Francesco di evitare la terza retrocessione consecutiva dopo quelle con Frosinone e Venezia, anche se i precedenti non depongono a favore dei padroni di casa, che nei nove confronti nella Massima Serie se ne sono aggiudicati solo due rispetto a quattro pari ed a tre vittorie liguri, ancorché l’ultima risalente ad inizio dicembre 2010, un 3-1 in rimonta con anche Luca Toni fra i marcatori, mentre, a proposito di “ritardi”, il “Derby della Mole” tra il Torino e la Juventus con i granata in veste di padroni di casa, non vede questi ultimi cogliere la vittoria da 11 anni esatti, ovvero dal 2-1 (con Darmian e Quagliarella ad annullare l’iniziale vantaggio di Pirlo) di fine aprile 2015, ed i bianconeri a sperare ancora in una possibile qualificazione alla prossima Champions League e con i due tecnici a dover fare a meno di un giocatore a testa (Bremer e Maripan rispettivamente) per squalifica, con il bilancio complessivo largamente a loor favore con 35 affermazioni a fronte di 26 pari e 19 successi dei granati allorché ospitano la sfida.

Speranze di Como ed Juventus che ovviamente dipendono dall’esito della gare delle due formazioni che le precedono e che hanno, di conseguenza, il loro destino nelle proprie mani e se il MIlan appare avvantaggiato dal fatto di ospitare a San Siro un Cagliari che la scorsa settimana si è garantito la permanenza nella Categoria – ancorché i rossoneri abbiano colto un solo punto nelle ultime tre partite disputate davanti al loro pubblico – potendo altresì contare su di una tradizione ampiamente favorevole con 28 vittorie, 11 pari e sole tre sconfitte (di cui l’ultima datata inizio giugno 1997, 1-0 a firma Roberto Muzzi), la Roma, pur giocando in trasferta, affronta al “Bentegodi” il già retrocesso Verona – che, peraltro, sta onorando il suo Campionato, avendo pareggiato a Torino con la Juventus ed a San Siro con l’Inter e perso di misura con Milan e Como – e, in fase di pronostico, i tre punti non dovrebbero sfuggire ai giallorossi, che non possono contare sullo squalificato Wesley (così come agli “Scaligeri” mancherà Gagliardini), che non hanno comunque mai trovato vita facile in terra veneta, come certifica il bilancio dei precedenti 34 incontri, con 11 vittorie per parte e 12 pari, con l’ultimo successo captolino risalente a fine ottobre 2022, un 3-1 in rimonta con Zaniolo, Volpato ed El Shaarawi a segno.            

Classifica dopo la 37esima giornata: Inter p.86; Napoli p.73; Milan e Roma p.70; Como e Juventus p.68; Atalanta p.58; Bologna p.55; Lazio p.51; Udinese p.50; Sassuolo p.49; Torino p. 44; Parma p.42; Genoa  e Fiorentina p.41; Cagliari p.40; Lecce p.35 Cremonese p.34; Verona p.21, Pisa p.18.

Programma 38esima giornata Serie A 2025-’26:

Venerdì 22 maggio 2026:

Fiorentina – Atalanta (ore 20:45)

Sabato 23 maggio 2026:

Bologna – Inter (ore 18:00)

Lazio – Pisa (ore 20:45)

Domenica 24 maggio 2026:

Parma – Sassuolo (ore 15:00)

Napoli – Udinese (ore 18:00)

Cremonese – Como (ore 20:45)

Lecce – Genoa (ore 20:45)

Milan – Cagliari (ore 20:45) 

Torino – Juventus (ore 20:45)

Verona – Roma (ore 20:45)

Last modified: Maggio 22, 2026
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