PISA – Eleganza, storia e passione sono le caratteristiche che hanno portato il Finn “Princess” (I-389) del velista pisano Vittorio Santerini ad aggiudicarsi il prestigioso premio “La Fanciulla di Puccini”.
di Andrea Bartelloni
Uno dei premi che hanno caratterizzato la terza edizione delle Vele Classiche di Puccini, il raduno di barche e derive classiche organizzato il 25 e 26 aprile 2026 sul Lago di Massaciuccoli dal Circolo Velico Torre del Lago Puccini.

Vittorio Santerini ha restaurato in proprio il suo Finn in mogano in due anni e mezzo di lavori nel cantiere la Fornacina a Marina di Pisa, conservando ed esaltando le caratteristiche anche estetiche di questa deriva costruita presso l’Hannibal di Monfalcone nel 1966 e che ha conquistato l’interesse del pubblico e le attenzioni della qualificata giuria. Il Finn è una deriva singola da regata di 4,5 metri di lunghezza, progettata da Rickard Sarby nel 1949, classe olimpica dal 1952 al 2020, adatta per atleti generalmente oltre i 90 kg, che richiede grande forza fisica e tecnica.

È una barca monotipo e che adesso è costruita in carbonio o vetroresina, caratterizzata da un albero libero e un’unica grande randa. Una leggenda della vela timonata da vere e proprie leggende: Paul Elvstrøm (D), Valentin Mankin (URSS), Jochen Schumann (GER), John Bertrand (AUS), Jose Doreste (ESP), Russell Coutts (NZL), Iain Percy (GBR), Ben Ainslie (GBR).

Vittorio Santerini col suo Finn, nella classifica in tempo compensato nella categoria “Derive in legno”, si è classificato al secondo posto dietro Libra (Lightning del 1979) dell’imperiese Alessandro Casano e precedendo Gagà (Dinghy 12’) a dimostrazione che la barca non è solamente bella, ma anche tecnicamente valida e condotta in modo impeccabile dal velista pisano. Davanti a Princess solo “Libra”, che si è aggiudicata la vittoria in tre differenti categorie: nel suo raggruppamento in tempo reale, in tempo compensato e ha vinto anche il Premio Glamour – Museo Barca Lariana, condiviso con il Flying Fifteen Elvira del 1963. Il riconoscimento dell’ASDEC, Associazione Scafi d’Epoca e Classici, è stato assegnato a un Vaurien. Grande interesse per le iniziative di carattere culturale e musicale organizzate dal Circolo, legate al territorio dove il Maestro Giacomo Puccini compose le sue opere più celebri.

La manifestazione si è svolta con il supporto organizzativo della FIV (Federazione Italiana Vela), ICARE, Navigo, ASDEC (Associazione Scafi d’Epoca e Classici), Museo della Barca Lariana, Canoa Kayak Versilia, Istituto Nazionale di Bioarchitettura Sezione di Lucca ed il sostegno di Unipol Sai Pisa, Cantiere Navale Checchi, Giannoni Marco Marine covers, Millenium Technology Center, Bazzar Pucci, Bertacca Forniture Navali, Viadana Yacht Equipment, Azienda Agricola Corte Saibante, TREDF artigiani tecnologici.

“LE VELE CLASSICHE DI PUCCINI” – LE CLASSIFICHE 2026
“Derive in legno”: Libra (mod. Lightning) di Alessandro Casano
“Bulbi”: Deneb (mod. Star) di Paolo Saccenti
“Scafi vtr”: R&B (mod. Alpa Esse) di Roberto Zanardi



















