PISA- Una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Nature ha raggiunto una delle misurazioni più accurate mai ottenute della massa del bosone W, particella fondamentale responsabile della forza debole, una delle quattro forze fondamentali della natura. Lo studio è stato condotto dalla collaborazione CMS al CERN, nell’ambito degli esperimenti del Large Hadron Collider, coinvolgendo oltre 3.000 ricercatori da tutto il mondo.
In questo contesto, il gruppo pisano – composto da Università di Pisa, INFN e Scuola Normale Superiore – ha avuto un ruolo rilevante fin dalle fasi iniziali dell’analisi.
Il risultato ottenuto conferma le previsioni del Modello Standard, la teoria che descrive le particelle elementari e le loro interazioni. Si tratta di un dato particolarmente significativo, soprattutto alla luce di una precedente misura del 2022 che aveva evidenziato una discrepanza rispetto al modello teorico.
La nuova determinazione si basa sull’analisi di miliardi di collisioni tra protoni, da cui sono stati selezionati circa 100 milioni di eventi compatibili con la produzione del bosone W. Poiché questa particella decade rapidamente in un muone e un neutrino – quest’ultimo non direttamente osservabile – i ricercatori hanno ricostruito la massa attraverso sofisticate simulazioni e misurazioni di alta precisione del muone.
Il valore ottenuto, pari a 80360,2 ± 9,9 MeV, rappresenta la misura più precisa mai realizzata al Large Hadron Collider ed è pienamente compatibile con il Modello Standard.
Negli ultimi anni, il contributo del gruppo pisano è stato ulteriormente rafforzato dal progetto ERC ASYMOW, coordinato da Lorenzo Bianchini del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa. Ricercatori e dottorandi hanno partecipato attivamente anche alla fase di revisione scientifica, contribuendo a verificare l’affidabilità dei risultati.
La pubblicazione su Nature arriva al termine di un rigoroso processo di peer review, che ha confermato la solidità delle metodologie adottate.
Un risultato che rappresenta un importante avanzamento nella fisica delle particelle e che rafforza il ruolo di Pisa nelle grandi collaborazioni scientifiche internazionali.
FOTO TRATTA DAL SITO DI UNIPI.
Last modified: Aprile 23, 2026

















