PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali Enrico Bruni e Emilia Lacroce.
Negli ultimi giorni sono arrivate diverse segnalazioni da parte di residenti e cittadini sulle condizioni di via delle Sette Volte, in particolare all’imbocco da Borgo Largo. Dopo un sopralluogo effettuato insieme ad alcune persone della zona, i consiglieri comunali Enrico Bruni, del Partito Democratico, ed Emilia Lacroce, de La città delle persone, hanno depositato un’interrogazione in Consiglio comunale rivolta al sindaco e alla Giunta.
Transenne, strutture provvisorie, rifiuti, segni di incendi, parcheggi impropri e una generale assenza di cura restituiscono, secondo i due consiglieri, l’immagine di una via storica del centro cittadino trasformata in un retro nascosto della città. Una situazione che non riguarda soltanto il decoro urbano, ma chiama in causa anche sicurezza, manutenzione, lavori pubblici e rigenerazione urbana.
«Via delle Sette Volte non può restare in queste condizioni – dichiara Bruni –. In questi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e abbiamo voluto verificare direttamente, insieme ad alcuni residenti, lo stato della strada. Quello che abbiamo trovato è una situazione intollerabile: una via del centro storico lasciata nell’abbandono, tra transenne, rifiuti, strutture provvisorie e segni evidenti di degrado».
Bruni ricorda di aver già sollevato il tema nel 2024, con un ordine del giorno collegato al bilancio. «Avevo chiesto che via delle Sette Volte venisse inserita dentro un piano complessivo di riqualificazione e rivitalizzazione dell’intera area. Non chiedevamo solo qualche intervento tampone, ma una visione: riportare quel vicolo fuori dall’invisibilità, renderlo attraversabile, curato, vissuto, magari immaginando funzioni e iniziative capaci di restituirgli presenza e dignità urbana. Quell’ordine del giorno venne bocciato dalla maggioranza. Oggi, però, i problemi sono ancora tutti lì, aggravati dal tempo e dall’inerzia».
Al centro dell’interrogazione ci sono anche le condizioni strutturali della via e la presenza di opere provvisorie. «Gli ultimi veri interventi di riqualificazione – prosegue Bruni – risalgono a oltre quindici anni fa. Da allora la situazione è progressivamente peggiorata. In particolare, resta da chiarire perché, dopo il crollo avvenuto nel 2021, la struttura provvisoria in legno sia ancora presente dopo quasi cinque anni. Perché non si è proceduto a una messa in sicurezza definitiva? Perché non si è lavorato, contestualmente, a una nuova fruizione pubblica e ordinata di quella via?».
Con l’interrogazione i consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quali interventi siano stati effettuati dal 2021 a oggi, quali rapporti vi siano stati con la proprietà, quali controlli siano stati svolti e se esista un programma per la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’area.
«Via delle Sette Volte – aggiunge Bruni – non può essere trattata come un vicolo di serie B. È un pezzo di centro storico e merita attenzione, cura e investimenti».
Sulla vicenda interviene anche Emilia Lacroce, che annuncia il deposito di un argomento in I Commissione consiliare. «La situazione di via delle Sette Volte è intollerabile e non può essere affrontata solo come un problema emergenziale. Per questo ho depositato in I Commissione un argomento specifico per discutere della possibilità di costruire un progetto di rigenerazione urbana dell’area. Serve una proposta che tenga insieme sicurezza, cura dello spazio pubblico, valorizzazione culturale e turistica di questo vicolo storico».
Per Lacroce non basta intervenire con azioni isolate. «Non possiamo limitarci a rimuovere transenne o pulire rifiuti: dobbiamo chiederci quale funzione vogliamo restituire a questo luogo dentro il centro storico. Via delle Sette Volte può e deve tornare a essere uno spazio attraversato, riconoscibile e vissuto. Per farlo serve un progetto, non l’ennesimo intervento tampone. La commissione può essere il luogo giusto per avviare una discussione seria, coinvolgendo amministrazione, uffici, residenti e realtà del territorio».
«Oggi chiediamo che il Comune batta un colpo – concludono Bruni e Lacroce –. Servono risposte, tempi certi e interventi concreti. Dopo anni di abbandono, via delle Sette Volte deve tornare a essere parte viva della città».





















