PISA – Il gruppo di Sismologia dell’Università di Pisa ha completato l’analisi del terremoto e di alcune delle repliche avvertite dalla popolazione della provincia nella mattinata di martedì 4 agosto.
La scossa principale si è verificata alle 10.15 ed è stata localizzata pochi chilometri a sud-ovest di Pisa, in prossimità della costa, a una profondità ipocentrale di circa 9 chilometri.
Lo studio è stato condotto utilizzando le registrazioni della rete sismica dell’Ateneo, acquistata dal CISUP nell’ambito del progetto PNRR ETIC, integrate con quelle delle reti nazionali dell’Ingv e dell’Università di Genova.
Le analisi hanno consentito di stimare una magnitudo momento Mw 4.1 e di individuare un meccanismo focale di tipo normale, con una piccola componente trascorrente. Secondo i ricercatori, il terremoto sarebbe stato provocato dall’attivazione di una struttura distensiva sepolta sotto la pianura pisana, a una profondità di circa 8 chilometri. Si tratta di un comportamento coerente con le caratteristiche geologiche già conosciute in questa zona della Toscana.
Gli ipocentri delle scosse risultano distribuiti lungo una fascia leggermente allungata in direzione nord-sud. Il numero ancora limitato di eventi non permette però di individuare con certezza il piano di faglia attivato: saranno le analisi delle repliche dei prossimi giorni a fornire ulteriori indicazioni.
Nelle ore successive all’evento principale sono state registrate circa dieci repliche di magnitudo inferiore, concentrate nella stessa area e alla medesima profondità. Per gli studiosi si tratta di un’evoluzione ordinaria per una sequenza sismica di questo tipo.
L’evento si è verificato in un’area che storicamente non ha ospitato terremoti di magnitudo particolarmente elevata. L’eccezione più significativa è rappresentata dal sisma di Orciano Pisano del 14 agosto 1846, la cui magnitudo è stata stimata in Mw 6.0.
Il gruppo di Sismologia del Dipartimento di Scienze della Terra proseguirà il monitoraggio della sequenza. L’analisi completa è disponibile su UnipiNews.
Last modified: Agosto 5, 2026



















