PISA – Con la stagione ad entrare nel vivo – ricordiamo che a fine marzo l’Italia dovrà disputare i Playoff per l’accesso ai Mondiali nordamericani – il programma della 27esima giornata di Serie A si apre con il consueto anticipo di venerdì 27 febbraio tra Parma e Cagliari, per poi proseguire con tre incontri al sabato e quattro alla domenica – tra cui l’attesissimo Roma-Juventus – prima di concludersi con i posticipi Pisa-Bologna e Udinese-Fiorentina di lunedì 2 marzo.
di Giovanni Manenti
Reduce da tre successi consecutivi che lo hanno portato a metà Classifica, il Parma affronta al “Tardini” un Cagliari alla ricerca di punti salvezza e privo in difesa dello squalificato Mina, con i padroni di casa che sperano, in caso di successo, di poter blindare con largo anticipo la permanenza della Categoria, potendo altresì contare su di una tradizione favorevole che nelle 23 occasioni in cui le due squadre si sono affrontate in terra emiliana ha visto i Ducali cogliere 13 vittorie rispetto a 6 pari e solo 4 affermazioni dei rossoblù sardi ancorché l’ultima (3-2 del 30 settembre 2024 alla sesta giornata) relativa allo scorso Torneo e decisa da Piccoli nel finale, per poi toccare a Como e Lecce aprire il pomeriggio del sabato in una sfida che può consentire ai lariani di attaccare il quinto posto della Juventus, pur se gli stessi sono reduci da un pari ed una sconfitta nelle ultime due gare al “Sinigaglia” e Mister Fabregas alle prese con problemi in attacco per le assenze di Addai e Baturina, mentre da parte salentina si lamenta il forfait di Gaspar e non inducono certo all’ottimismo i tre soli precedenti nella Massima Serie in riva al Lago, tutti conclusi con il successo dei padroni di casa.
A seguire, la sfida del “Bentegodi” tra un Verona apparso quasi rassegnato alla retrocessione ed il Napoli Campione d’Italia che deve “salvare la stagione” ottenendo l’obiettivo minimo costituito dalla qualificazione in Champions League, anche se Mister Conte continua ad essere alle prese con i numerosi assenti di questo sfortunato Torneo, con anche i ricordi contro gli Scaligeri a non essere dei più felici, vedasi lo 0-3 alla prima giornata del Campionato scorso, ed il bilancio complessivo in sostanziale equilibrio, con leggera supremazia (13 vittorie a 12) dei partenopei a fronte di 7 pari, per poi toccare all’Inter tornare a San Siro per dimenticare, opposta al Genoa, l’eliminazione in Champions League patita in settimana contro i norvegesi del Bodo Glimt, ma forte del vantaggio di 10 punti accumulato in Graduatoria sulle più dirette inseguitrici, con Mister Chivu a dover fare ancora a meno di Lautaro Martinez, oltre che dello squalificato Bastoni, mentre da parte ligure (con il solo Norton-Cuffy in dubbio) si cercherà di approfittare della stanchezza dei nerazzurri per puntellare ancor più la propria classifica, pur consapevoli che i precedenti nel Capoluogo lombardo non inducono certo all’ottimismo, con 43 vittorie dei padroni di casa rispetto a 10 pari e solo 4 successi ospiti, l’ultimo dei quali risalente ad oltre 30 anni fa, un 3-1 di fine marzo 1994, con doppietta di Ruotolo.
Mese di marzo che viene inaugurato con il “lunch match” domenicale fra Cremonese e Milan che vede, da una parte i rossoneri desiderosi di riscattare sia la sconfitta della prima giornata a San Siro che la battuta d’arresto di domenica scorsa con il Parma, e, dall’altra, i grigiorossi (a digiuno di vittorie da ben 12 turni) alla disperata ricerca di punti avendo esaurito il “bonus” raccolto nel Girone di andata, con la speranza di poter replicare le due affermazioni per 1-0 colte allo “Zini” ad inizio ottobre 1989 (rete di Dezotti) ed a fine settembre 1994 (rete di Gualco), mentre gli ospiti non si impongono da fine settembre 1993 (2-0 deciso da Papin e Simone), per poi toccare a Sassuolo ed Atalanta inaugurare il programma pomeridiano in un match in cui i neroverdi sono alla ricerca di un successo di prestigio per consolidare vieppiù la loro già eccellente posizione in graduatoria, cercando di approfittare del dispendio di energie psicofisiche costato ai nerazzurri per superare l’ostacolo Borussia Dortmund in Champions League, anche se Mister Grosso deve fare a meno di Walukiewicz squalificato, per una sfida andata in scena 11 volte al “Mapei Stadium” con un bilancio favorevole agli ospiti con 5 vittorie contro 3 ed altrettanti pari.
Prima domenica di marzo che si conclude con il doppio confronto tra le due torinesi e le squadre della Capitale, con dapprima i granata – impegnati allo “Stadio Olimpico Grande Torino” contro una Lazio imbattuta in trasferta da fine novembre scorso – obbligati ad invertire la rotta che li ha visti subire 6 sconfitte negli ultimi 8 turni e riducendo a soli 3 punti il margine sulla zona salvezza, circostanza che è costata la panchina a Mister Baroni rimpiazzato da Roberto D’Aversa, potendo i padroni di casa fare affidamento alla tradizione, con 28 vittorie rispetto a 25 pari e 17 affermazioni biancocelesti nei 70 precedenti all’ombra della Mole, anche se l’ultimo successo granata risale a fine maggio 2019 (3-1, con Falque, Lukic e De Silvestri a segno), prima di lasciare spazio al “Match clou” di giornata dell’Olimpico, dove la Roma, ospitando la Juventus con quattro punti (50 s 46) di margine sui bianconeri, cercherà di assestare alla formazione di Spalletti (costretto altresì a dover fare a meno dello squalificato Locatelli) la spallata definitiva in ottica qualificazione Champions League, peraltro ultimo traguardo rimasto a disposizione degli ospiti per cercare di salvare la stagione, per quello che rappresenta comunque un “Classico” della nostra Serie A, andato in scena in 91 occasioni nella Capitale con una leggera supremazia (33 vittorie a 27 e 31 pari) dei giallorissi, mentre gli ospiti non colgono i tre punti dal rocambolesco 4-3 di inizio gennaio 2022 rimontando da 1-3 e con Pellegrini a fallire un rigore nel finale.
Ventisettesimo turno che si completa lunedì due marzo con le gare che vedono scendere in campo le due formazioni impegnate nei Playoff di Europa e Conference League, con dapprima toccare al Bologna recarsi alla “Cetilar Arena” per affrontare un Pisa che vanta la peggior serie negativa del Campionato, essendo a digiuno di vittorie (peraltro l’unica dell’intero Torneo) da ben 15 giornate, e che si gioca gli ultimi spiccioli di speranza contro i felsinei che hanno viceversa invertito la rotta con le ultime due vittorie consecutive contro Torino ed Udinese, potendo altresì gli ospiti contare su di una tradizione favorevole all’ombra della Torre Pendente dove su tre gare nella Massima Divisione se ne sono aggiudicate due e pareggiata la terza, mentre il compito di far calare il sipario spetta all’Udinese che al “Friuli” ospita una Fiorentina che proprio la scorsa settimana è riuscita ad agganciare Cremonese e Lecce al terzultimo posto, ma per i viola (con Mister Vanoli a dover fare a meno di Dodò squalificato) è fondamentale dare continuità all’attuale momento positivo onde non rivedere gli spettri della retrocessione, per una sfida i cui precedenti parlano di un sostanziale equilibrio (17 vittorie a 15 per i bianconeri e 17 pari), con l’ultima affermazione dei padroni di casa datata fine agosto 2022, 1-0 a firma Beto.
Classifica dopo la 26esima giornata: Inter p.64; Milanp.54; Napolie Roma p.50; Juventus p.46; Atalanta e Como p.45; Bologna p.36; Sassuolo p.35; Lazio p.34; Udinese e Parma p.32; Cagliari p.29; Torino e Genoa p.27; Cremonese, Lecce e Fiorentina p.24; Pisa e Verona p.15.
Programma 27esima giornata Serie A 2025-’26:
Venerdì 27 febbraio 2026:
Parma – Cagliari (ore 20:45)
Sabato 28 febbraio 2026:
Como – Lecce (ore 15:00)
Verona – Napoli (ore 18:00)
Inter – Genoa (ore 20:45)
Domenica 1 marzo 2026:
Cremonese – Milan (ore 12:30)
Sassuolo – Atalanta (ore 15:00)
Torino – Lazio (18:00)
Roma – Juventus (ore 20:45)
Lunedì 2 marzo 2026:
Pisa – Bologna (ore 18:30)
Udinese – Fiorentina – (ore 20:45)
Last modified: Febbraio 26, 2026
















