PISA – Con il campionato entrato nella sua fase conclusiva, si apre il “conto alla rovescia” per l’Inter Capolista verso il suo 21esimo scudetto, con il programma della 33esima giornata a prevedere due anticipi venerdì 17 aprile – con l’impegno dei nerazzurri con il Cagliari – cui seguono tre incontri al sabato – tra cui spicca Roma-Atalanta – e quattro la domenica, prima di concludersi con il posticipo Lecce-Fiorentina di lunedì sera 20 aprile.
di Giovanni Manenti
Scottato dalla rocambolesca sconfitta per 3-4 contro la capolista, il Como è costretto a riscattarsi facendo visita al “Mapei Stadium” ad un Sassuolo oramai senza alcuna ambizione di Classifica e che deve fare i conti con le assenze degli squalificati Doig e Berardi, mentre i lariani sono al completo eccezion fatta per l’infortunato Addai, per un confronto che, peraltro, rappresenta un inedito assoluto fra le due squadre nella Massima Divisione, fatta salva l’affermazione per 2-0 della formazione di Mister Fabregas nel match di andata, per poi toccare all’Inter cercare di mettere un altro tassello nel percorso verso la conquista del titolo ospitando al “Meazza” un Cagliari tornato alla vittoria con il successo sulla Cremonese della scorsa settimana e che ha ritrovato la coppia titolare in attacco formata da Belotti e Borrelli, mentre i padroni di casa dovranno fare ancora a meno dell’infortunato Lautaro Martinez, oltre che dello squalificato Sucic, potendo comunque contare su di una tradizione largamente favorevole che li ha visti, nei 44 precedenti nel Capoluogo lombardo, imporsi in ben 26 occasioni a fronte di 11 pari e 7 affermazioni ospiti, l’ultima delle quali risalente a metà ottobre 2016, un 2-1 deciso da un’autorete di Handanovic nel finale.
Ad inaugurare il pomeriggio del sabato spetta alla gara con minor interesse di Classifica di giornata, ovvero la sfida del “Friuli” tra l’Udinese reduce dal trionfo di San Siro con il Milan ed un Parma oramai ad un passo dalla certezza matematica del mantenimento della Categoria, con i bianconeri che aspirano ad entrare fra le prime 10 – piazzamento che non raggiungono dalla stagione 2012-’13 – pur dovendo fare a meno di Davis per infortunio, in un confronto i cui precedenti vedono i padroni di casa vantare 12 vittorie rispetto ad 11 pari ed a soli 6 successi ospiti, l’ultimo dei quali il 3-1 in rimonta d’inizio settembre 2019, per poi lasciare spazio alla sfida del “Diego Armando Maradona” fra il Napoli che ha come concreto obiettivo il mantenimento del secondo posto affrontando una Lazio probabilmente già soddisfatta del proprio Campionato, per un “Derby del Sud” comunque sempre affascinante essendosi svolto già in 69 occasioni all’ombra del Vesuvio, con i partenopei ad aver collezionato 34 successi a fronte di 22 pari e 13 affermazioni ospiti, che peraltro hanno fatto bottino pieno nelle ultime tre (1-0, 2-1 ed 1-0) occasioni.
Programma del sabato che si conclude con l’incontro dal sapore d’Europa all’Olimpico fra Roma ed Atalanta che, per gli ospiti, rappresenta l’ultima occasione per rientrare in gioco dopo la sconfitta della settimana scorsa contro la Juventus, così come i giallorossi non hanno altra alternativa che la vittoria se vogliono coltivare ancora speranze di qualificazione alla prossima Champions League, ancorché Mister Gasperini continui ad essere alle prese con problemi di formazione legati ai numerosi giocatori acciaccati, ma potendo contare su di una tradizione favorevole, visto che nelle 63 sfide andate in scena nella Capitale, i padroni di casa se ne sono aggiudicate ben 35 rispetto a 19 pari e 9 affermazioni degli orobici, pur se l’ultima risalente allo scorso Torneo, un 2-0 a firma de Roon e l’ex Zaniolo, mentre il “lunch match” domenicale propone la delicata sfida dello “Zini” fra una Cremonese obbligata a conquistare i tre punti ospitando il Torino che ha oramai messo al sicuro la propria salvezza, con i padroni di casa a dover rinunciare allo squalificato Maleh oltre che agli infortunati Thorsby e Collocolo, ed i pochi precedenti nella Massima Divisione a far registrare una sostanziale parità con i granata a vantare tre affermazioni rispetto alle due ed agli altrettanti pari da parte dei grigiorossi, che peraltro non si impongono dal rotondo 3-0 di metà dicembre 1994, con Pirri, Tentoni e Chiesa a segno.
Pomeriggio della domenica che prosegue con il Milan reduce dall’aver subito tre sconfitte negli ultimi quattro turni che ne stanno mettendo a rischio la qualificazione in Champions League che va a far visita al fanalino di coda Verona in un “Bentegodi” che porta alla mente tristi ricordi per i tifosi rossoneri, ancorché il computo totale delle sfide in terra veneta li veda in vantaggio con 15 affermazioni rispetto ad 8 pari e 10 successi dei padroni di casa, con l’ultimo risalente a metà dicembre 2017, un netto 3-0 a firma Caracciolo, Kean e Bessa, per poi lasciare spazio alla verosimile “ultima occasione” che si presenta al Pisa per alimentare speranze di salvezza ospitando alla “Cetilar Arena” un Genoa ad un passo dalla salvezza e che si presenta all’ombra della Torre Pendente alquanto rimaneggiato data la contemporanea assenza di Frendrup, Malinovskyi ed Ellertsson, appiedati dal Giudice Sportivo e con il dubbio circa il recupero di Norton-Cuffy, mentre Mister Hiljemark ha l’intera rosa a propria disposizione, puntando a sfatare la tradizione che, nei tre soli precedenti fra le due squadre nella Massima Serie, ha visto tali incontri concludersi in parità.
Programma della domenica che si conclude con l’incontro serale dello “Stadium” fra la Juventus tornata ad occupare la quarta posizione dopo il successo di sabato scorso a Bergamo ed un Bologna reduce dall’impegno di Birmingham in Europa League contro l’Aston Villa, ma che ha sinora dato il meglio di sé proprio in trasferta dove ha collezionato 8 vittorie, con Mister Spalletti a poter contare sul rientro di McKennie che ha scontato il turno di squalifica ma con il dubbio su Yildiz per un’infiammazione al ginocchio, avendo però dalla sua una tradizione ampiamente favorevole, che ha visto i bianconeri aggiudicarsi l’intera posta in ben 45 delle 78 sfide svoltesi all’ombra della Mole a fronte di 28 pari ed appena 5 affermazioni dei rossoblù, l’ultima delle quali risalente a 15 anni fa, un 2-0 di fine febbraio 2011 con doppietta di Marco Di Vaio, mentre il compito di far calare il sipario sul 33esimo turno spetta a Lecce e Fiorentina, che si affrontano a “Via del Mare” a conoscenza dei risultati delle dirette concorrenti per la salvezza, così da risultare in ogni caso di vitale importanza la conquista dei tre punti per i giallorossi, mentre i viola potrebbero archiviare in anticipo la questione salvezza in caso di vittoria, pur se reduci dalla fatica di Conference League con il Crystal Palace, con i salentini a fare affidamento sui precedenti che li vedono in vantaggio (6 vittorie a 4) rispetto a 7 pari, pur se l’ultima sfida del 20 ottobre 2024 si è conclusa con un 6-0 a favore degli ospiti, con una doppietta a testa per Cataldi e Colpani.
Classifica dopo la 32esima giornata: Inter p.75; Napoli p. 66;Milanp.63; Juventus p.60; Como p.58; Roma p.57; Atalanta p.53; Bologna p.48: Lazio p.44; Udinese p.43; Sassuolo p.42; Torino p.39; Parma e Genoa p.36; Fiorentina p.35; Cagliari p.33; Lecce e Cremonese p.27; Pisa e Verona p.18.
Programma 33esima giornata Serie A 2025-’26:
Venerdì 17 aprile 2026:
Sassuolo – Como (ore 18.30)
Inter – Cagliari (ore 20.45)
Sabato 18 aprile 2026:
Udinese – Parma (ore 15)
Napoli – Lazio (ore 18)
Roma – Atalanta (ore 20.45)
Domenica 19 aprile 2026:
Cremonese – Torino (ore 12.30)
Verona – Milan (ore 15)
PISA – Genoa (ore 18)
Juventus – Bologna (ore 20.45)
Lunedì 20 aprile 2026:
Lecce – Fiorentina (ore 20:45)
Last modified: Aprile 16, 2026
















