SAN GIULIANO TERME – “Con la Sentenza pubblicata in data 30 dicembre 2025 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune di San Giuliano Terme contro la realizzazione di un maxi impianto fotovoltaico a terra su via del Brennero“, affermano i consiglieri Pd del comune di San Giuliano Terme Andrea Garfagnini ed Elisa Pistelli.
“Siamo amareggiati dalla sentenza ma questo non fermerà la nostra lotta contro la realizzazione dell’impianto. Negli ultimi mesi si è dibattuto molto su questo tema e la nutrita presenza all’assemblea pubblica del 04 febbraio mostra quanto l’argomento rappresenti una prerogativa per i cittadini e per gli operatori economici che vivono quel territorio. L’eventuale realizzazione di un intervento di tale portata, oltre a rappresentare un pericoloso precedente, costituisce un forte impatto negativo per un bene di tutti quale è l’ambiente; sentiamo spesso parlare della necessità di perseguire una transizione energetica ed uno sviluppo sostenibile, e su questo sia chiaro che non possiamo non essere d’accordo, ma nella collocazione di impianti di tale rango si dovrebbe tener conto anche dell’aspetto ecologico e paesaggistico. Di certo la realizzazione dell’opera avrà un vantaggio, seppure privato, sull’aspetto energetico ma occorre valutare anche e soprattutto gli aspetti negativi ed operare un bilancio complessivo dell’intervento; se pensiamo infatti che l’opera provocherà, con ogni probabilità, l’abbandono delle abitazioni e delle attività circostanti e impoverirà il territorio anche da un punto di vista agricolo e paesaggistico, riteniamo che non si possa certo parlare di bilancio positivo. L’ambiente e il paesaggio una volta compromessi risultano difficili da riconvertire; per riadattare un habitat infatti sono necessari anni e il risultato talvolta può addirittura non essere reversibile. Nella pianificazione del territorio, ma più in generale nella progettazione, non possiamo basarci esclusivamente su numeri o schemi ricavati da calcoli o distanze, a nostro avviso una buona progettazione deve essere ricondotta a razionalità e logicità, il tutto contestualizzando l’opera all’interno dell’ambito in cui si interviene e nel rispetto dell’ambiente ove viene collocato, andando a cercare quindi quella organicità dell’opera con il paesaggio in cui viene realizzata. Questo concetto, nell’opera in oggetto, viene assolutamente disatteso, l’installazione di un numero così importante di pannelli fotovoltaici e le considerevoli dimensioni dell’impianto infatti costituiscono un’addizione fuori luogo, fuori contesto che snaturano l’intorno in cui vengono installati. Nelle decisioni sul tema ambientale e paesaggistico a nostro avviso dovrebbe sempre prevalere l’interesse pubblico su quello privato, e la decisione sulla realizzazione di un’opera in grado di deturpare il territorio, non può essere certo relegata esclusivamente ad una visione rigida e miope che tiene di conto dalla sola possibilità effettiva di poterla realizzare in quanto consentita dalla legge, ma si dovrebbe tenere in considerazione anche di altri aspetti, primo tra tutti la sostenibilità della sua realizzazione, così come le conseguenze che essa arreca al territorio, ma anche la volontà dei cittadini che vivono quel territorio e che quindi si troveranno a convivere con essa. Passando all’aspetto più meramente economico riteniamo che un interesse speculativo di pochi non possa prevalere sull’interesse di una collettività, così come al contempo anche il tema energetico non possa prevalere su quello paesaggistico/ambientale né tantomeno esserne a discapito di quest’ultimo. Appurata la nostra contrarietà alla realizzazione dell’opera è comunque opportuno ricordare anche che la stessa non comporterà alcun vantaggio al territorio in cui verrà collocata; questo non tanto perché qualora ne avesse portato qualcuno l’opera sarebbe stata vista di buon grado, ma per ribadire che in tutto questo il nostro comune risulta vittima impotente di un’azione privata sul proprio territorio; l’Amministrazione ha infatti contrastato sin da subito l’approvazione di questo intervento cercando dapprima di trovare una soluzione alternativa compatibile con i soggetti attuatori, e in secondo luogo anche tramite il Consiglio Comunale che ha presentato una mozione ad hoc sul tema votata dalla maggioranza. Concludiamo con l’affermare che indipendentemente dagli esiti del contenzioso in corso la nostra azione non si fermerà, continueremo a supportare l’Amministrazione in questo iter, e qualora necessario, intraprenderemo azioni e iniziative volte a dissuadere la realizzazione dell’intervento“, concludono Garfagnini e Pistelli.
Last modified: Gennaio 6, 2026

















