PISA – Da mercoledì 10 a venerdì 12 giugno, nell’Aula Magna di Palazzo Matteucci, in piazza Torricelli 2 a Pisa, si terrà il convegno internazionale Scrivere le appartenenze. Mestiere storico, pratiche e usi storiografici nell’Italia di antico regime e oltre.
L’iniziativa propone una riflessione sulla scrittura della storia in Italia nel lungo periodo, con particolare attenzione al rapporto tra pratiche storiografiche e appartenenze municipali, regionali e nazionali. Il convegno offrirà uno spazio di confronto per ripensare i percorsi della ricerca storica, dalle esperienze dell’età moderna fino alle eredità storiografiche contemporanee.
L’evento è patrocinato dal Comitato del Risorgimento e dell’età delle Rivoluzioni di Pisa ed è organizzato da Elisa Baccini, dell’Università di Pisa, nell’ambito del progetto Creating Identity through History: Women’s Historical Writings and National Narratives in Europe (late 18th–mid 19th centuries), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dell’iniziativa Young Researchers 2024 PNRR, Linea B SOE HER-STOR-ID, con il sostegno dell’Unione Europea – NextGenerationEU e di Italia Domani.
I lavori si apriranno mercoledì 10 giugno alle ore 11 con i saluti istituzionali e l’introduzione. La prima giornata sarà dedicata, tra gli altri temi, alle Istorie fiorentine di Machiavelli, alla Storia d’Italia di Guicciardini, alle reggenze nel Piemonte sabaudo, alla storiografia dei piccoli centri, all’odeporica e al Grand Tour nella costruzione delle appartenenze settecentesche, fino agli usi dell’appartenenza nazionale di Napoleone.
Giovedì 11 giugno il confronto proseguirà con interventi dedicati a Muratori, Sismondi, alla traduzione della Rivoluzione, alle dediche e alle strutture del campo storico nell’Italia di fine Settecento, alla “nazione piemontese”, a Foscolo e alla narrazione storica. La giornata affronterà inoltre i temi della memoria di Venezia dopo la fine della Repubblica, delle appartenenze dinastiche nell’età delle rivoluzioni e del rapporto tra nazione, razza e Stato nella crisi della monarchia asburgica.
Venerdì 12 giugno, a partire dalle ore 9.30, il convegno si concluderà con una sessione dedicata alla costruzione dell’identità nazionale tra XIX e XX secolo, dal ruolo di San Francesco d’Assisi al paesaggio, dalle dinamiche costiere tra pratiche giurisdizionali e conoscenza scientifica fino al riuso del Rinascimento nell’identità fascista e ai dizionari biografici europei come pratica storiografica.
Le conclusioni saranno precedute da una discussione finale con la partecipazione di giovani studiose e studiosi, tra cui Marco Manfredi, Arianna Mele, Elia Morelli, Jacopo Pessina, Andrew Vidali, Matteo Calcagni, Serena Anzovino, Lorenzo Benedetti, Francesca Daniela Lelli e Matteo Innocenti.




















