Written by 10:34 am Pisa, Politica

Sanità nelle aree interne, Fratelli d’Italia si mobilita: “Basta confini burocratici, servono deroghe extra-ASL per i comuni di frontiera dell’Alta Val di Cecina”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Fratelli d’Italia.

Il diritto alla salute non può dipendere dal codice postale né da un confine amministrativo. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è svolto a Castelnuovo Val di Cecina, dedicato alle criticità sanitarie che interessano i piccoli comuni e i territori periferici dell’Alta Val di Cecina.

Al centro del confronto la proposta di ottenere deroghe extra-Asl per i cosiddetti “comuni di frontiera”, come Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo e Pomarance, territori che si trovano al confine tra la Asl Toscana Nord Ovest e la Asl Toscana Sud Est. In molti casi, infatti, i cittadini avrebbero come presidio ospedaliero più vicino una struttura collocata in un’altra azienda sanitaria, come quelle dell’area senese, ma sono costretti a rivolgersi agli ospedali della propria Asl di appartenenza, affrontando spostamenti più lunghi e complessi.

Per superare questa barriera amministrativa, su sollecitazione dei consiglieri comunali dei territori interessati, sarà presentata una richiesta legislativa in Consiglio regionale per consentire deroghe ai limiti territoriali delle Asl per i residenti dei comuni di frontiera. L’obiettivo è evitare che vincoli burocratici e amministrativi penalizzino il diritto alla cura. Accanto a questa proposta, è stata ribadita anche l’importanza dell’innovazione tecnologica e del Fascicolo sanitario elettronico come strumenti di supporto per semplificare l’accesso ai servizi.

Sull’argomento è intervenuto il consigliere regionale Diego Petrucci, che ha rilanciato la necessità di superare i confini assistenziali. «La Regione Toscana a guida Pd predica la retorica della “Toscana diffusa” ma nei fatti continua a tagliare i servizi sanitari nelle aree interne e più periferiche, penalizzando i cittadini più fragili – afferma Petrucci –. Per colmare questo divario inaccettabile serve una strategia coraggiosa che abbatta i muri tra le Asl. Non è ammissibile che un cittadino di Castelnuovo o di Monteverdi debba viaggiare per ore verso un ospedale della propria Asl quando ne ha uno molto più vicino in un’altra azienda sanitaria. I limiti burocratici devono piegarsi alle necessità delle persone».

Petrucci chiede quindi «deroghe extra-Asl immediate per i comuni di frontiera» e, parallelamente, una digitalizzazione più efficiente. «Il Fascicolo sanitario elettronico deve permettere di connettere subito medici di base, specialisti e ospedali di zone diverse, evitando ai cittadini dell’Alta Val di Cecina estenuanti e continui spostamenti per visite o pratiche burocratiche. Su questo non faremo un passo indietro».

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Castelnuovo Val di Cecina Alberto Ferrini, il consigliere comunale Luca Antonelli, i consiglieri comunali di Monteverdi Marittimo Carlo Quaglierini e Ronal Saccardi, oltre a Nadia Mori, presidente del circolo FdI Val di Cecina, e Pedro Bessi, presidente del circolo FdI di Volterra.

«Vivere in un comune montano o periferico non può significare rassegnarsi a una sanità di serie B – sottolinea Luca Antonelli –. Siamo territori di confine e la burocrazia non può essere un ostacolo per curarsi. Se un cittadino deve fare chilometri per raggiungere un ospedale distante quando ne avrebbe uno vicino oltre il confine della Asl, significa che la macchina assistenziale sta fallendo. Castelnuovo e l’Alta Val di Cecina meritano attenzione, non promesse vuote».

Sulla stessa linea Carlo Quaglierini, consigliere comunale di Monteverdi Marittimo. «Grazie all’invito a Castelnuovo abbiamo avuto un’occasione preziosa per formulare proposte concrete, necessarie agli abitanti del nostro territorio e di tutti quei comuni che condividono con noi la condizione di marginalità sanitaria. Non possiamo più accettare che le aree interne vengano costantemente penalizzate dai confini delle Asl. Vogliamo servizi di prossimità efficienti, la libertà di accedere all’ospedale più vicino e la certezza delle cure».

I presenti hanno ribadito la piena sintonia con la proposta avanzata da Petrucci, indicando la difesa della sanità pubblica, le deroghe extra-Asl per i comuni di frontiera e l’efficientamento dei servizi digitali nelle zone svantaggiate come priorità dell’azione politica di Fratelli d’Italia in Val di Cecina.

Last modified: Luglio 2, 2026
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