Written by 10:48 am Pisa, Politica

Bando qualità dell’aria, Nardini: “Si ascolti l’Università. Il Comune compia un atto di umiltà e riveda i progetti”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’assessora regionale di Regione Toscana Alessandra Nardini sul Bando del MASE sulla qualità dell’aria e sui progetti presentati dal Comune, che hanno suscitato una presa di posizione pubblica dell’Università di Pisa.

Qualità dell’aria a Pisa, Nardini: “Il piano del Comune sui 9 milioni del Mase è inadeguato”

«La posizione espressa pubblicamente dall’Università di Pisa conferma un punto politico serio: il Comune non ha utilizzato adeguatamente una disponibilità importantissima che l’Ateneo ha dato più volte, privando così la città di competenze e collaborazione su un tema decisivo come la qualità dell’aria». A dichiararlo è l’assessora regionale Alessandra Nardini, intervenendo sul piano predisposto dal Comune di Pisa per l’utilizzo dei 9 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Secondo Nardini, le risorse ministeriali sono vincolate a un obiettivo preciso: migliorare la qualità dell’aria, anche alla luce dell’infrazione europea che ha riguardato Pisa e altre città con situazioni critiche sul fronte dell’inquinamento atmosferico. «La Giunta Conti – afferma l’assessora – ha predisposto un piano inadeguato, che sembra più un tentativo di approfittare di quei fondi per realizzare infrastrutture che non per il reale obiettivo del finanziamento».

Per Nardini, un’opportunità di questa portata non può essere gestita «da pochi in una stanza» né ridursi a «un elenco di opere calate dall’alto». Al contrario, sostiene, per costruire un piano realmente efficace occorre coinvolgere la città, ascoltare i quartieri, i cittadini, le forze sociali, le opposizioni che in Consiglio comunale hanno già segnalato limiti e criticità e, soprattutto, l’Università di Pisa, definita «un patrimonio di conoscenza».

«Il piano del Comune – prosegue Nardini – appare inadeguato perché non centra fino in fondo l’obiettivo per cui dovrebbe nascere: ridurre traffico, emissioni, congestione, migliorare gli spostamenti quotidiani e rendere più forte la mobilità sostenibile».

L’assessora regionale richiama in particolare le opere segnalate anche dall’Ateneo come poco coerenti con la finalità del finanziamento e che assorbirebbero circa 6 dei 9 milioni disponibili. «Servono interventi utili, coerenti, capaci di cambiare davvero le abitudini di mobilità e la qualità della vita delle persone – sottolinea – non interventi slegati e scelti senza chiarire quali siano i parametri e gli indicatori adottati e come possano concretamente incidere su un significativo miglioramento dell’inquinamento».

Nardini evidenzia inoltre che il bando del Mase metterebbe in secondo piano le opere infrastrutturali, già ampiamente finanziate tramite Pnrr, mentre il Comune avrebbe dato loro centralità nel progetto presentato. «Un errore importante – aggiunge – che fa perdere a Pisa un’occasione».

Da qui l’invito rivolto all’Amministrazione comunale. «Dalla Giunta Conti serve un atto di umiltà. I tempi sono stretti, vista la scadenza per la presentazione, ma ci sono ancora i margini per modificare e integrare la proposta con linee di intervento coerenti con gli obiettivi del decreto e con le osservazioni arrivate da più parti, in primis proprio dall’Ateneo pisano».

«Pisa – conclude Nardini – ha bisogno di un piano adeguato, all’altezza della sfida ambientale, capace di migliorare davvero la qualità dell’aria e di non perdere un’occasione preziosa».

Last modified: Luglio 2, 2026
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