PISA – Pisa ha commemorato don Fiore Menguzzo, il sacerdote pisano ucciso dai nazisti a Mulina di Stazzema insieme a cinque familiari, tra i quali due bambine. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Pisa e dall’Associazione culturale Il Mosaico.
La cerimonia si è svolta lunedì in via Beccaria, davanti alla lapide collocata all’ingresso del condominio nel quale vissero don Fiore e la sua famiglia. I loro corpi riposano nel Cimitero Suburbano di Pisa, all’interno della cappella di San Giovanni.
In rappresentanza del sindaco è intervenuto l’assessore Riccardo Buscemi, che ha salutato le autorità presenti: il viceprefetto Motolese, gli assessori Cipolli del Comune di Cascina, Pugliese di San Giuliano Terme e Franchi di Vicopisano, il rappresentante del questore, il comandante della Stazione dei Carabinieri Dino Carosi e le associazioni combattentistiche, d’arma e partigiane.
La prolusione ufficiale è stata affidata al vescovo emerito di Pistoia e Pescia, monsignor Fausto Tardelli. «Don Fiore testimonia, sulla scia di tanti sacerdoti come don Aldo Mei, proveniente dalla mia terra lucchese, la capacità di schierarsi dalla parte giusta – ha affermato – e ci ricorda la necessità di educare bene le nuove generazioni, assumendoci tutti le nostre responsabilità educative».
«Don Fiore è figlio della nostra città – ha dichiarato Buscemi – e dal 2013, anno della sottoscrizione del Patto di amicizia nel suo nome, Pisa lo ricorda ininterrottamente e lo indica come esempio alle nuove generazioni».
Alla commemorazione hanno preso parte anche due carabinieri in Grande Uniforme Speciale, mentre il servizio musicale è stato curato dalla Filarmonica Sangiulianese. Prima della cerimonia, nella cappella di San Giovanni al Cimitero Suburbano, era stata celebrata in forma privata una messa davanti alla tomba di don Fiore e dei suoi familiari.
Last modified: Agosto 11, 2026



















