PISA – Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Giovanni Pasqualino, ha depositato una mozione con la quale chiede al Consiglio comunale di Pisa di esprimere il proprio sostegno alla concessione della grazia a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva dopo la tragica vicenda seguita alla rapina subita nella propria attività.
“L’iniziativa della Lega – dichiara Giovanni Pasqualino – nasce da una profonda riflessione sul piano umano prima ancora che giuridico. Il rispetto delle sentenze è un principio imprescindibile dello Stato di diritto e nessuno intende metterlo in discussione. Tuttavia, le istituzioni hanno il dovere di interrogarsi anche sulle situazioni eccezionali che colpiscono profondamente la coscienza collettiva.”
“La storia di Mario Roggero – prosegue Pasqualino – è quella di un uomo che aveva già subito una grave rapina nel 2015 e che, nel 2021, si è ritrovato nuovamente vittima di un violentissimo assalto armato all’interno della propria gioielleria. Chi vive esperienze di questo tipo può trovarsi in uno stato di paura, shock e forte turbamento emotivo, aspetti che meritano attenzione e sensibilità.”
“La mozione non vuole interferire con il lavoro della magistratura né con le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica. Al contrario, riconosce pienamente il valore delle decisioni assunte dall’Autorità giudiziaria e si inserisce esclusivamente nell’ambito della facoltà prevista dall’articolo 87 della Costituzione, che attribuisce al Capo dello Stato il potere di concedere la grazia valutando anche ragioni di equità e umanità.”
“Ritengo – aggiunge il capogruppo della Lega – che il caso Roggero presenti caratteristiche straordinarie e che possa rappresentare una di quelle situazioni nelle quali il nostro ordinamento consente una valutazione umanitaria. Per questo ho chiesto che il Comune di Pisa esprima formalmente il proprio sostegno alla concessione della grazia.”
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta a manifestare il sostegno del Comune di Pisa alla richiesta di grazia, nel pieno rispetto delle competenze costituzionali del Presidente della Repubblica, e a trasmettere l’atto al Presidente Sergio Mattarella, al Ministro della Giustizia e ai parlamentari eletti in Toscana.
“Non si tratta di giustificare la violenza – conclude Pasqualino – ma di riconoscere la straordinarietà di una vicenda che ha segnato profondamente un uomo già duramente provato da precedenti aggressioni. Credo che le istituzioni possano e debbano esprimere una sensibilità umana nei confronti di chi si è trovato a vivere circostanze così drammatiche.”
Last modified: Luglio 21, 2026



















