Written by 12:10 pm Pisa, Attualità, TOP NEWS HOME PAGE

Imprese pisane tra difficoltà e rilancio: calano i ricavi ma cresce la spinta all’innovazione

PISAPisa, imprese in difficoltà ma investono sull’innovazione: cresce la quota di aziende in perdita.

Un sistema produttivo che resiste, ma con segnali di sofferenza sempre più evidenti. È questo il quadro che emerge per la provincia di Pisa dall’analisi dei bilanci 2024 delle società di capitali, elaborata dall’Istituto di Studi e Ricerche e dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.

Nel territorio pisano, che rappresenta il 37% della produzione dell’area, i ricavi complessivi registrano una flessione del 2%, mentre la redditività scende, con un ROI al 4,9%. Cresce anche la quota di imprese in perdita, passata dal 24% al 26%, segno di un aumento delle difficoltà legate in particolare al rallentamento dell’export e all’erosione dei margini.

Settori in chiaroscuro

L’economia provinciale mostra andamenti molto differenziati tra i comparti. A trainare è la chimica-farmaceutica, che nel 2024 segna un +19% di fatturato, con un ROI al 13,8% e utili pari all’11,7% dei ricavi.

Di contro, soffre il sistema moda:

  • il settore pelli e cuoio registra un calo del 7%
  • il calzaturiero crolla del 22%, con margini ridotti all’1,2%

In difficoltà anche il comparto dei mezzi di trasporto (–12% di fatturato) e l’agricoltura, che chiude l’anno con perdite pari al 18,1% dei ricavi e un costo del lavoro ormai superiore al valore prodotto.

La risposta: investimenti e innovazione

Nonostante il contesto complesso, le imprese pisane mostrano una forte capacità di reazione. Nel 2024 gli investimenti strutturali sono cresciuti del 13%, mentre la quota di attivi destinati a beni immateriali – come ricerca, sviluppo e brevetti – raggiunge il 10,9%, tra le più alte dell’area.

Un segnale che evidenzia una strategia orientata all’innovazione per affrontare le difficoltà e rilanciare la competitività.

Il quadro complessivo conferma quindi un’economia che tiene, ma attraversata da squilibri interni sempre più marcati, tra settori in espansione e comparti storici in forte sofferenza.

Last modified: Aprile 10, 2026
Close