Written by 8:09 am San Giuliano Terme, Cultura, Eventi/Spettacolo

Grande partecipazione e atmosfera di festa per il Presepe Vivente a San Martino Ulmiano

SAN MARTINO ULMIANO – Si è svolta nel pomeriggio del 6 gennaio, con grande successo di pubblico e partecipazione, la seconda edizione del Presepe Vivente organizzato dall’Unità Pastorale di San Martino Ulmiano.

Un evento che ha saputo coinvolgere l’intera comunità, trasformando il paese in un suggestivovillaggio della Betlemme di duemila anni fa. Protagonisti della manifestazione sono stati circa80 tra bambini, ragazzi e giovani catechisti che, con entusiasmo e impegno, hanno ideato e animato le numerose ambientazioni del presepe: dal censimento al cambiavalute, dall’officina del fabbro alla bottega del falegname, dalle tessitrici allo scultore, fino al fornaio, ai pescatori, al fruttivendolo, alla locanda e ai piccoli musici. Grande interesse hanno suscitato anche il palazzo di Re Erode, la scena dei pastori, gli angeli e, cuore dell’evento, la Natività.

Momento particolarmente emozionante è stato quando la stella cometa ha simbolicamente attraversato il cielo annunciando l’arrivo dei Re Magi, accolta dagli applausi e dallo stupore di grandi e piccoli. A conclusione della giornata, un clima di gioia e condivisione ha accompagnato la festa finale con la Befana, molto apprezzata soprattutto dai bambini. Durante l’evento sono stati inoltre aperti e visitabili l’originale Presepe meccanico del 1952 realizzato da Osvaldo Coli, il presepe di Jacopo, la fiera di beneficenza e la mostra dei presepi familiari, che hanno arricchito ulteriormente il percorso e offerto occasioni di riflessione, tradizione e solidarietà.

La riuscita della manifestazione conferma il valore del Presepe Vivente come momento di comunità, fede e tradizione, capace di unire generazioni diverse e di rinnovare, anche quest’anno, lo spirito autentico del Natale e dell’Epifania.

Due anni fa abbiamo coinvolto i bambini del catechismo nel nostro presepe vivente e in più abbiamo proposto loro di iniziare quelle piccole attività manuali che negli anni i nostri anziani mestieranti ci hanno insegnato – afferma Baldo Baccini animatore della Parrocchia di San Martino Ulmiano – da parte dei bambini abbiamo riscontrato un coinvolgimento interessato. Le ambientazioni del presepe vivente sono state scelte in base ai volontari che si sono prestati ad insegnare i bambini, ad esempio lo scultore dell’alabastro, il giardiniere, il panaio, il falegname, l’incisore etc il tentativo risucito è stato quello di passare, tramandare ai bambini queste attività e loro si sono dimostrati davvero interessati, anche per cercare di imparare al bambino l’uso delle mani e distoglierli un pochino dall’uso del telefono che sta invadendo un pò troppo la loro vita“, ha concluso Braccini.

Last modified: Gennaio 8, 2026
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