CASCINA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere comunale di Cascina Dario Rollo, relativo alla nomina del nuovo presidente di Geofor.
“L’elezione del nuovo presidente di Geofor conferma una verità che i cittadini conoscono bene: quando si tratta di nominare i vertici delle società partecipate, destra e sinistra finiscono spesso per utilizzare gli stessi criteri, privilegiando appartenenze politiche ed equilibri tra partiti rispetto a una reale selezione fondata sul merito e sulle competenze”.
Lo dichiara Dario Rollo, consigliere comunale di opposizione a Cascina, intervenendo sulla nomina del nuovo presidente di Geofor.
“Nelle ultime settimane – afferma Rollo – abbiamo assistito all’ennesimo scontro tra centrodestra e centrosinistra. Da una parte il Comune di Pisa e gli altri soci di centrodestra hanno sostenuto che, in ragione della maggiore quota societaria detenuta, spettasse a loro esprimere la guida dell’azienda. Dall’altra il centrosinistra ha rivendicato il peso dei Comuni che rappresentano il maggior numero di cittadini serviti dal sistema di raccolta e gestione dei rifiuti”.
Secondo Rollo, si tratta di argomentazioni diverse che portano però alla stessa conclusione: “Entrambe le parti rivendicano il diritto di scegliere sulla base di rapporti di forza politici, non attraverso procedure realmente aperte e trasparenti”.
“Il problema – prosegue – non è il nome del presidente nominato oggi o di chi avrebbe potuto essere nominato al suo posto. Il problema è il metodo. Da anni assistiamo a una gestione delle partecipate che segue logiche politiche. Cambiano le maggioranze, ma il meccanismo resta sempre lo stesso”.
Rollo richiama anche precedenti nomine all’interno della società. “La nomina dell’avvocato Giulia Palagini durante il primo mandato dell’amministrazione Conti fu il risultato degli equilibri interni alla maggioranza di governo dell’epoca e rappresentò una precisa espressione politica di quella coalizione. Per questo sorprende che oggi qualcuno voglia presentare la vicenda come uno scontro tra chi difende la politica e chi difende la competenza. La realtà è che entrambe le parti hanno sempre utilizzato gli stessi strumenti quando si è trattato di occupare posizioni di vertice”.
Per il consigliere cascinese, anche il percorso del neo presidente confermerebbe la centralità del tema.
“È evidente – sostiene Rollo – che il suo percorso professionale negli ultimi anni sia stato caratterizzato da incarichi ottenuti attraverso scelte e nomine di natura politica. Questa considerazione non riguarda le qualità personali del nominato, ma dimostra ancora una volta quanto sia sottile il confine tra amministrazione e appartenenza politica nel sistema delle partecipate”.
Rollo aggiunge poi una considerazione ironica sul quadro politico locale.
“Volendo trovare un aspetto positivo in questa vicenda – afferma – si può osservare che almeno si è liberato un posto all’interno del Comune di Cascina. Una circostanza che potrebbe contribuire a ricomporre qualche equilibrio interno al centrosinistra cascinese. Del resto, quando una poltrona si libera, c’è sempre qualcuno pronto a occuparla. Naturalmente nel superiore interesse pubblico e, come sempre, con risorse pagate dai cittadini”.
“Le partecipate gestiscono servizi essenziali e dovrebbero essere guidate attraverso criteri di competenza, esperienza e risultati verificabili – conclude Rollo –. Fino a quando prevarranno le logiche di appartenenza, sarà difficile convincere i cittadini che il merito venga davvero prima della politica”.
Last modified: Giugno 5, 2026


















