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“Francesco Giglioni” e la sua biblioteca a disposizione della città dopo la donazione alla Biblioteca SMS. Il racconto del figlio

PISA – L’amore per la propria città si può esprimere in tanti modi: amore per la sua storia, le sue tradizioni, vivervi e partecipare alla vita di tutti i giorni. Ancora si può tifare per la squadra di calcio. Francesco Giglioni (1948-2020), il farmacista di Marina di Pisa, faceva tutto questo, amava Pisa in tutti i modi possibili e chi lo ha conosciuto può essere testimone.

di Andrea Bartelloni

Ma una particolare testimonianza di questo suo amore è nella biblioteca di casa sua che, come tutte le biblioteche, raccontano la vita e le passioni di chi l’ha fatta crescere negli anni.

Una biblioteca che parla di Pisa, della sua storia e della sua attualità e che, da pochi giorni, è a disposizione di tutti grazie alla donazione che il fondo “Francesco Giglioni” ha fatto alla Biblioteca Comunale SMS di Pisa. Un patrimonio di più di cinquecentocinquanta tra libri, monografie e riviste di alto valore culturale e storico per la città che è stato presentato giovedì 12 marzo proprio nei locali della Biblioteca alla presenza del figlio di Francesco Giglioni, Nicola, dell’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bedini e di Fabio Vasarelli, appassionato di storia locale.

Francesco Giglioni era, assieme al figlio Nicola, titolare della farmacia Benini di Marina Di Pisa, presente da più di cento anni sul litorale. Il nome Benini viene dalla mamma di Francesco e quindi una lunga storia, una presenza importante e una tradizione di servizio per la cittadinanza tutta, non solo per Marina di Pisa.

Babbo era innamorato di Pisa – ci dice il figlio Nicola – e manifestava questo suo amore studiando e collezionando libri sulla sua città e quando è venuto a mancare, confrontandomi col fratello Michele, abbiamo pensato che questa sua passione dovesse continuare ad essere vissuta dalla persone che possono, attraverso questo lascito, usufruire dei suoi libri e di questi documenti. La Biblioteca di Pisa è, per questo, la collocazione migliore”. I libri avranno uno spazio dedicato? “Sono già classificati e inseriti nel contesto della biblioteca nel settore della storia di Pisa e in occasione di questa presentazione sono state allestite due vetrine speciali, un all’ingresso e una al primo piano”.

Una passione per Pisa e la pisanità che non si manifestava solo nell’amore per i libri come spiega Nicola: “Era un grande collezionista di cartoline, in passato anche tifoso del Pisa, amava la sua città a trecentosessata gradi e tutto quello che la riguardava lo conservava gelosamente. Depliant, brochure, cartoline che conservava all’interno dei libri su Pisa e che ritrovava, anche dopo molto tempo, testimoni di eventi vissuti nella sua città. Ne abbiamo trovati molti e ancora ci chiamano dalla biblioteca per farci presente qualche ritrovamento. Babbo amava Pisa e amava condividere questa sua passione: con piacere e con orgoglio dava ai giornali le sue cartoline perché, riproducendole, ne facessero omaggio ai lettori”.

Grazie a questa donazione della famiglia di Francesco Giglioni la storia di Pisa, anche quella più recente, si arricchisce di nuovi documenti disponibili a tutti.

Last modified: Marzo 14, 2026
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