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Crollo delle nascite a Volterra, Coalizione Volterra Civica: “Siamo di fronte a un’emergenza demografica”

VOLTERRA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Coalizione Volterra Civica.

«Abbiamo toccato il fondo». Con queste parole viene commentato il dato sulle nascite registrate a Volterra nel 2025: solo 26 bambini, circa la metà rispetto all’anno precedente e meno di un terzo rispetto a dieci anni fa. Numeri che certificano un declino demografico ormai accelerato e che pongono seri interrogativi sulle politiche adottate negli ultimi anni.

Secondo l’analisi, Volterra sta vivendo una vera e propria emergenza: un Comune di circa 9 mila abitanti che oggi registra livelli di natalità paragonabili a quelli di realtà molto più piccole, come Pomarance, e addirittura inferiori a quelli di San Gimignano e di alcuni centri della Valdera con meno residenti.

«Siamo alla dimostrazione – viene sottolineato – che le politiche dell’attuale amministrazione non sono minimamente all’altezza della gravità del problema e che la continuità con le scelte del passato rappresenta uno dei principali fattori di crisi della città». A fronte di questi dati, viene evidenziato come non siano arrivate prese di posizione pubbliche da parte del primo cittadino.

Nel mirino finiscono in particolare le decisioni assunte negli ultimi anni sul fronte dei servizi: «Si è proceduto – si legge – alla progressiva soppressione di presidi fondamentali per le famiglie: prima il punto nascita, poi la pediatria, quindi i servizi per i giovani e, infine, anche spazi di sport e aggregazione come la piscina. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il declino demografico».

Una responsabilità che, secondo la critica, coinvolge più livelli istituzionali: Regione, Provincia, Asl e Comune, tutti governati dal centrosinistra, avrebbero ignorato a lungo i segnali di allarme. «Da sette anni – viene denunciato – Volterra non vede cantieri, non vede prospettive di sviluppo, non vede politiche capaci di attrarre o trattenere famiglie».

Anche sul fronte turistico viene evidenziato un cambio di rotta giudicato fallimentare: «Volterra è sempre stata una città a misura di famiglia, anche dal punto di vista turistico. Oggi invece si è puntato su modelli ideologici e forzati, lontani dalle esigenze delle famiglie, con ricadute negative anche per ristorazione e commercio».

La conclusione è netta: «Volterra sta morendo e la causa è l’immobilismo di una classe dirigente che non vuole cambiare. Ma una responsabilità ricade anche su chi continua a votare sempre allo stesso modo, senza valutare i risultati. Saranno le nuove generazioni, costrette a partire, a giudicare queste scelte. Peccato che lo faranno da città lontane, e non da Volterra».

Last modified: Gennaio 30, 2026
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