Una rimonta incredibile per il Comune di Cascina che, pur partendo a pochissimi giorni dalla chiusura del contest social, sfiora la vittoria finale dopo un testa a testa avvincente con Magliano in Toscana.
CASCINA – Una rimonta pazzesca, un entusiasmo travolgente sui social e un secondo posto che vale quanto una vittoria. Il Comune di Cascina ha conquistato la ‘medaglia d’argento’ al concorso social promosso da Anci Toscana, “Comuni non comuni”, l’iniziativa nata per valorizzare le peculiarità, i simboli e le storie più originali dei territori toscani.

Un risultato straordinario se si considera la griglia di partenza: Cascina si è infatti inserita nella competizione in forte ritardo rispetto agli altri partecipanti (complice la tornata elettorale e i successivi adempimenti) e a pochissimi giorni dal termine delle votazioni. Ciononostante, la mobilitazione della cittadinanza e la forza del racconto della piccola Torre Eiffel della rotonda sulla Tosco Romagnola hanno innescato una scalata rapidissima che ha visto Cascina superare gli altri Comuni in gara e contendere la vittoria finale fino all’ultimo secondo. Solo nell’ultima ora di gioco il Comune di Magliano in Toscana è riuscito a spuntarla per un soffio.
A conquistare il pubblico e la giuria social è stata la storia, affascinante e insolita, che si cela dietro la rotonda stradale tra la Tosco-Romagnola e la via Provinciale Cucigliana-Lorenzana, dove sorge una riproduzione in scala della Torre Eiffel sormontata da un piccolo aeroplano. Una presenza che unisce Parigi a Cascina attraverso la memoria di due uomini e dello spirito toscano, sospeso tra innovazione e maestria artigiana.
La storia: Giuseppe Cei e “Stagnabricchi”
La vicenda affonda le sue radici nei primi del Novecento con Giuseppe Cei, cascinese e tra i primissimi piloti della storia dell’aviazione. Nel 1911, dopo gli studi alla Scuola superiore di aeronautica di Parigi, Cei incantò la Ville Lumière sorvolandola con il suo biplano Farman a 1.800 metri di quota, volando a spirale attorno alla vera Torre Eiffel e atterrando a motore spento. Purtroppo, Cei perse la vita il 28 marzo dello stesso anno per un incidente di volo; i francesi proclamarono il lutto cittadino e scortarono il suo feretro in corteo prima del rientro a Cascina.
Poco meno di un secolo dopo, l’artigiano del ferro Mario Vanni, noto a tutti a Cascina come “Stagnabricchi” – celebre per aver lavorato alle cancellate storiche dei palazzi delle principali capitali europee – volle rendere omaggio al pilota suo conterraneo. Realizzò così il modello della Torre Eiffel con l’aereo vicino alla punta, un’opera che l’Amministrazione Comunale decise di collocare in uno degli snodi stradali più frequentati del territorio.
«Essere arrivati a un passo dal gradino più alto del podio, partendo con così tanto ritardo, dimostra quanto la nostra comunità sia unita e orgogliosa delle proprie radici», commenta l’Amministrazione Comunale di Cascina. «Il contest di Anci Toscana è stato l’occasione perfetta per far conoscere a tutta la regione una storia straordinaria di coraggio, ingegno e artigianato. Un grazie di cuore a tutti i cittadini e ai sostenitori che con il loro voto ci hanno portato a sfiorare la vittoria. Stiamo già pensando a un’altra storia particolare da poter raccontare nel prossimo contest».
Last modified: Agosto 12, 2026



















