Written by 5:39 pm Pisa, Politica

Declassamento montagna. PD: “Governo faccia marcia indietro”

PISA – “Il declassamento della Val di Cecina e di altri comuni compresi tra l’area pisana e la Valdera da parte del Governo Meloni, con il rischio per le zone di perdere le prerogative di area montana, è un atto penalizzante per dei territori che in questa maniera vanno verso un inesorabile declino“, lo affermano le parlamentari Pd Ylenia Zambito, Simona Bonafè e il parlamentare Marco Simiani a seguito delle proposte emerse dalle bozze del Dpcm collegato al Ddl “Montagna”.

Comuni come Buti, Calci, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance e Volterra restano esclusi, in aperta contraddizione con tutti i parametri storici finora utilizzati. Se fossero confermate le anteprime, a risentirne – spiegano i parlamentari – saranno la sanità, incentivi per agevolare l’avvio al lavoro, alleggerimento delle imposte, la viabilità, le attività produttive, commerciali, artigianali. Anche le scuole potrebbero essere soppresse e sottoposte ad accorpamenti che creerebbero difficoltà alle famiglie che si vedrebbero togliere plessi scolastici di prossimità. Ricordiamo che la val di Cecina è una di quelle aree fatte di grandi distanze e barriere naturali che non permettono una rapida raggiungibilità dei luoghi“.

Un atto che, secondo i parlamentari del Pd, va in continuità con precisa politiche di penalizzazione della Toscana e della provincia di Pisa. “Già il ministero delle infrastrutture condotto da Salvini, ha penalizzato le nostre zone sul piano ferroviario e stradale, adesso si prosegue colpendo quelle aree decentrate che dovrebbero essere supportate e non azzoppate. Le cose sono due: o vivono fuori dalla realtà o lo fanno deliberatamente. Ad ogni modo, che lo facciano in una maniera o nell’altra, è gravissimo come il governo sta impostando politiche apertamente e spudoratamente contro i cittadini e le comunità“.

Sul tavolo del Governo arriva una richiesta chiara di marcia indietro. “Il Dpcm non è ancora stato pubblicato, ci auguriamo che il Governo faccia un passo indietro rispetto ad una decisione scellerata che ricadrebbe negativamente sulla vita giornaliera delle amministrazioni e delle persone. Siamo in contatto con i sindaci dei comuni penalizzati ai quali esprimiamo solidarietà e soprattutto tutto il nostro supporto, anche per azioni future“, concludono Zambito, Bonafè e Simiani.

Last modified: Febbraio 9, 2026
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