PISA – La tragedia di Crans Montana è stato un evento drammatico che ha riproposto in modo prepotente la sicurezza degli ambienti aperti al pubblico. In questo contesto il Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco – ha emanato una Circolare (15 gennaio 2026) finalizzata a richiamare l’attenzione sul tema della prevenzione incendi, fornendo indicazioni per agevolare e chiarire le differenze tra la Valutazione del rischio incendio e la Gestione del rischio antincendio. La nuova Circolare approfondisce il tema, evidenziando in particolare le differenze normative e gestionali tra bar e ristoranti e locali di pubblico spettacolo.
L’Ordine degli ingegneri della provincia di Pisa ricorda che, ad oggi, tutte le attività lavorative sono soggette ad una valutazione del rischio incendio, sia che l’attività ricada sotto il controllo dei Vigili del Fuoco, sia che si tratti di attività cosiddette “minori “per le quali si fa riferimento al Mini Codice. Il messaggio forte che ne scaturisce è che la prevenzione è un elemento fondamentale ed irrinunciabile, al di là delle normative e degli aspetti amministrativi.
La sicurezza non è solo un obbligo burocratico, ma una cultura tecnico-gestionale che
riguarda ogni esercizio pubblico senza distinzione dimensionale, e più in generale la
gestione della sicurezza rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la tutela delle persone ed in primo luogo dei lavoratori. In questo contesto si inserisce il ruolo dell’ingegnere che non si deve limitare a svolgere la sola parte burocratica di rispetto delle norme, ma anche e soprattutto a colmare il divario tra ciò che è necessario per la sicurezza e l’incolumità delle persone. Le disposizioni di legge e gli aspetti burocratici non devono essere il punto di arrivo ma quello di partenza. Bisogna interpretare che la declinazione della sicurezza in tutti i suoi aspetti, da quella antincendio ai luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, non è un costo ma una risorsa, la risorsa che protegge e tutela i lavoratori ed i cittadini. Bisogna tutti insieme, imprenditori, tecnici, lavoratori, Vigili del Fuoco ed organi di controllo, lavorare in sinergia per coltivare una vera cultura della sicurezza ed in particolare di quella antincendio. Le conoscenze tecniche e gestionali degli ingegneri messe a servizio della prevenzione, sono uno strumento con cui coltiviamo il rispetto delle vittime del passato e preveniamo le tragedie future.


















