PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Potere al Popolo! Pisa.
Nel mirino le condizioni degli immobili di via Norvegia e le politiche abitative del Comune: «Con le risorse impiegate per 36 nuovi appartamenti si potevano recuperare i 180 alloggi Erp vuoti»
«Conti, ma quale sogno? La casa è un diritto». Potere al Popolo interviene sulle politiche abitative del Comune di Pisa, contestando le dichiarazioni del sindaco Michele Conti in occasione dell’assegnazione di 12 nuovi alloggi popolari a Cisanello.
Sabato mattina gli attivisti hanno partecipato, insieme ad Asia Usb e agli abitanti di via Norvegia, a un’iniziativa per denunciare le condizioni degli immobili di edilizia residenziale pubblica e la gestione da parte del Comune e di Apes.
Secondo Potere al Popolo, da anni sindacato e inquilini segnalano problemi strutturali e carenze nella manutenzione, che avrebbero provocato crolli in diversi edifici. Viene inoltre denunciata un’infestazione di ratti nell’area vicina ai cassonetti, per la quale, sostiene il movimento richiamando le indicazioni dell’Asl, dovrebbe intervenire il Comune.
Negli stessi giorni l’amministrazione ha annunciato la consegna di 12 appartamenti in via Frascani alle famiglie presenti nella graduatoria Erp. Una comunicazione accompagnata dalle parole del sindaco, che ha parlato della realizzazione di un “sogno”.
«Una narrazione che dice molto di come questa giunta consideri la casa un privilegio e non un diritto che le istituzioni, tra cui i Comuni, hanno il dovere di garantire», attacca Potere al Popolo.
Il movimento contesta anche le scelte compiute nell’utilizzo delle risorse. Per i 12 appartamenti di via Frascani sarebbero stati investiti 2,5 milioni di euro, ai quali si aggiungono 5,5 milioni per i 24 alloggi di via Da Morrona.
«Con queste risorse poteva essere recuperato tutto il patrimonio pubblico già esistente e attualmente sfitto – sostiene Potere al Popolo –. Gli alloggi Erp vuoti sono 180 e lo stesso Comune ha stimato un costo medio di 25mila euro per ciascuna ristrutturazione prima dell’assegnazione. Sarebbe stato così possibile dare una casa a quasi 200 famiglie che attendono da anni nelle graduatorie».
Nel mirino finiscono anche gli stanziamenti per le sistemazioni alberghiere utilizzate nell’ambito dell’emergenza abitativa, che nel 2025 avrebbero raggiunto 1,5 milioni di euro. Secondo il movimento, si tratta di una soluzione incapace di affrontare strutturalmente il problema e vantaggiosa soltanto per proprietari immobiliari e gestori di strutture ricettive.
La critica si allarga quindi al modello di sviluppo di Cisanello e dell’intera città. Potere al Popolo richiama le nuove costruzioni delle Torri Bulgarella, il progetto dell’ospedale privato della Stella Maris, le Rsa e gli studentati privati, oltre ai circa 40 milioni di euro di fondi Pnrr destinati a interventi di urbanizzazione.
«In questo quartiere emergono sempre più chiaramente gli interessi e il modello di città-merce perseguito dalla giunta Conti, in continuità con il centrosinistra: una città sempre meno accessibile alle classi popolari e sempre più sottoposta a logiche speculative».
Potere al Popolo annuncia infine nuove mobilitazioni e il lancio, a partire da settembre, di una campagna nei quartieri a sostegno di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare.
«Occorre un piano massiccio di edilizia pubblica e popolare che sottragga il diritto alla casa alla gestione privatistica e speculativa. Continueremo a organizzarci e a mobilitarci al fianco degli abitanti».
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Last modified: Luglio 29, 2026



















