PISA – “Sollecitato sui social sulla questione delle bancarelle in Piazza Manini, ho scritto che è difficile spiegare in quell’agone, riduttivo e forse nemmeno giusto, perché il discorso delle bancarelle viene da molto lontano e spesso si scrivono cose inesatte“, afferma Maurizio Nerini capogruppo di FDI in Consiglio Comunale a Pisa.
“Quindi mi trovo a dire di nuovo che i “lavoratori del mercato storico del Duomo” sono stati ingannati e buttati fuori da Via del Duomo, con la scusa dei lavori da fare al muro del museo e io e pochi altri eravamo nell’ottobre 2013 a fare da cuscinetto tra i Carabinieri, che facevano il loro lavoro e i bancarellai che difendevano legittimamente il proprio. Alla fine con la forza sono state tutte tolte le bancarelle e per fortuna che, con poche altre teste pensanti (Gay, Franchini e Latrofa), abbiamo lavorato alla soluzione provvisoria di Piazza Manin, che poi provvisoria non è stata per diverse ragioni: la prima è che dalla giunta Filippeschi si è cercato di prendere tempo per far cambiare le leggi sulla scorta della “Buffer Zone” e del “Decreto Franceschini” e ci sono riusciti, la seconda è che il Piano del Commercio diceva cose inattuali e inattuabili, quindi riuscimmo a bloccarlo dall’opposizione, la terza è che partorirono un progetto di massima che non aveva alcun tipo di finanziamento e che quindi non fu realizzato. Nel 2018 qualcuno, non io, non il mio partito, promise ai bancarellai che sarebbero rientrati dentro la Piazza prendendoli letteralmente in giro solo per avere un consenso elettorale. Quando poi siamo andati al governo della città col CDX e Conti abbiamo sondato tutte le possibilità: non era più possibile rientrare in Piazza e non si poteva pensare a soluzioni nella zona dell’Ospedale ancora oggi in alto mare. Da qui uno studio su tutto il piano del commercio aggiornato alle legge vigenti, poi approvato, che si è protratto parallelamente ad un progetto che riprendeva il vecchio e che ci ha trovato pronti a ricevere fortunatamente i fondi PNRR, che sono arrivati e che sono stati gestiti col “metodo Latrofa” nel modo migliore, riconosciuto a livello nazionale per il rendiconto. Ora andiamo a chiudere i cantieri, ma sapevamo benissimo da tempo che con i bancarellai dovevamo “concertare” le cose per legge, ma dopo 13 anni è difficile trovare le persone disponibili al dialogo. Si è trovato facendo alcune modifiche: molti hanno cessato le loro attività, alcuni hanno chiesto spontaneamente di essere collocati al parcheggio scambiatore e 4, dico solo 4 bancarelle sono state aggiunte in Piazza Manin, dalle 8 iniziali (non 6). Tra le altre cose l’asse sul quale verranno posizionate non disturba minimamente quello visivo della Porta essendo al di là delle alberature che prima non c’erano e che con la nuova illuminazione faranno godere lo spettacolo unico dell’ingresso alla piazza più bella del mondo a turisti e pisani. Alla fine posso dire insieme a pochi altri di aver difeso il lavoro, di non aver mai fatto vane promesse, mettendoci sempre la faccia e andando fiero dei risultati. Spero di essere stato esaustivo“, conclude la nota stampa di Nerini.
Last modified: Luglio 17, 2026



















