PISA – È partito da pochi giorni, e già racconta molto di come lavora l’Opera della Primaziale Pisana: tra le navate della Cattedrale di Santa Maria Assunta, davanti al Pulpito di Giovanni Pisano, uno dei capolavori assoluti della scultura medievale, dieci allieve della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma hanno preso posto accanto ai restauratori dell’Opera. Non in visita. Al lavoro.

Il cantiere didattico, avviato il 29 giugno e in corso fino al 24 luglio 2026, nasce dall’accordo tra l’Opera della Primaziale Pisana e l’Istituto Centrale per il Restauro, organo tecnico a speciale autonomia del Ministero della Cultura, e sede di una delle più autorevoli scuole di formazione nel campo del restauro, e si inserisce in un più ampio progetto di studio e ricerca già avviato tra le due istituzioni da molti anni. Le allieve del 76° Corso ICR sono seguite da almeno tre docenti dell’Istituto che si alternano in cantiere, oltre a vari specialisti. Svolgono documentazione grafica e fotografica, analisi dei materiali costitutivi, studio delle tecniche esecutive e dei restauri pregressi.

Che l’Istituto Centrale per il Restauro abbia scelto Pisa e il Pulpito di Giovanni Pisano, come oggetto di studio, non è casuale. L’Opera della Primaziale Pisana è oggi la fabbriceria con il maggior numero di restauratori d’Italia: oltre sessanta professionisti dell’area tecnica lavorano ogni giorno sui monumenti e sui musei della Piazza dei Miracoli, su cantieri reali, complessi, stratificati. Sono figure interne, non consulenti occasionali, e portano con sé una competenza accumulata in decenni di pratica diretta su uno dei patrimoni più delicati e visitati al mondo. Un’eccellenza non solo operativa: l’Opera affianca alla capacità di intervento un patrimonio scientifico e intellettuale di rara profondità, fatto di archivi storici, ricerca sui materiali, metodologie conservative maturate cantiere dopo cantiere nel corso di quasi un millennio di ininterrotta attività di tutela.

Questo per l’Opera è un momento di grandi cantieri ed attività da gestire in simultanea: è in corso la costruzione del nuovo Museo delle Antichità in Piazza dei Miracoli e molti cantieri di restauro come quello delle quadrifore del Camposanto Monumentale, del transetto sud della Cattedrale, quello degli interni del Battistero e degli affreschi del Camposanto. Un livello di attività tecnica che poche realtà al mondo possono vantare in modo continuativo.
«Portare giovani restauratori in un cantiere vivo, su un’opera come il Pulpito di Giovanni Pisano, significa trasmettergli qualcosa che nessun manuale può dare: il senso della complessità reale, la responsabilità verso un bene irripetibile, la capacità di leggere un manufatto attraverso le sue ferite e le sue trasformazioni» dichiara Roberto Cela, dirigente tecnico dell’Opera della Primaziale Pisana, «questo è il senso più profondo del cantiere didattico: non solo formare i restauratori di domani, ma farlo qui, in un luogo dove la cura del patrimonio non è un’eccezione, ma una pratica quotidiana da quasi un millennio».

L’Opera della Primaziale Pisana è l’ente preposto dal 1063 alla conservazione e tutela dei monumenti di Piazza dei Miracoli, dal 1987 sito UNESCO patrimonio dell’umanità. Gestisce la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Battistero di San Giovanni, il Camposanto Monumentale, la Torre Pendente, il Museo dell’Opera del Duomo e il Museo delle Sinopie. Conta oltre sessanta tecnici nell’area del restauro e della conservazione ed è riconosciuta a livello internazionale come una delle principali realtà operanti nel campo della tutela del patrimonio culturale.
L’Istituto Centrale per il Restauro è organo tecnico dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura. È specializzato nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale ed è sede di una Scuola di Alta Formazione.
Last modified: Luglio 14, 2026


















