PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Potere al Popolo! Pisa
“Nessuno meglio di Bani, per il partito della guerra e del cemento di Meloni e Giani!“
Alla scadenza per la nomina del presidente dell’Ente Parco, arriva la conferma di Lorenzo Bani da parte del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Una scelta che viene duramente contestata da Potere al Popolo, che attacca la decisione collegandola al progetto della nuova base militare nell’area di San Rossore.
«Si palesa così, ancora una volta, tutta la complementarietà tra il governo nazionale e la giunta regionale del campo largo nelle politiche di guerra e devastazione ambientale», afferma Potere al Popolo.
Secondo il movimento, Bani rappresenterebbe «l’uomo simbolo del greenwashing in salsa guerrafondaia», per aver proposto la costruzione della nuova base militare. Un’operazione che, nella ricostruzione di Potere al Popolo, comporterebbe «una spesa pubblica di mezzo miliardo di euro, il consumo di 140 ettari di suolo, l’abbattimento di migliaia di alberi all’interno del Parco di San Rossore e la costruzione del poligono di tiro a Pontedera».
«Tutto questo – prosegue la nota – alla faccia dell’ambientalismo e della tutela della natura».
Potere al Popolo ricorda inoltre la mobilitazione promossa insieme al Movimento No Base, con la raccolta e la consegna di oltre 8mila firme per chiedere le dimissioni di Bani. «Ancora una volta Giani si conferma per quello che è, ignorando completamente la volontà popolare», sostiene il movimento.
La critica si allarga poi al quadro nazionale e internazionale. «In tempi di guerra e riarmo europeo e NATO saltano tutte le velleità democratiche. Appare sempre più chiaro come questa classe politica trasversale, che va dal governo Meloni alle giunte locali del centrosinistra, sia l’assoluta garante della continuità degli affari della guerra e della cementificazione armata».
Potere al Popolo conclude rivendicando «la costruzione di un’opposizione e di un’alternativa indipendente e popolare», indicata come «l’unica forza che può costruire una reale prospettiva di pace e garantire la difesa dei territori in Toscana e nel Paese».
Last modified: Luglio 7, 2026


















