Written by 7:31 pm Pisa, Politica

Botteghe storiche. PD: “Migliorato il regolamento con emendamenti su autenticità, trasparenza e tutela del commercio di prossimità”

PISA – “Le botteghe storiche non sono semplicemente attività economiche: rappresentano memoria collettiva, identità urbana, relazioni sociali e presidio quotidiano dei quartieri. Per questo abbiamo lavorato per migliorare il regolamento comunale, contribuendo a renderlo più attento alla storicità autentica delle attività, più trasparente nelle procedure e più partecipato nella verifica dei requisiti“. Lo dichiarano la consigliera comunale del Partito Democratico Pagnin e il capogruppo PD Matteo Trapani, intervenendo sul nuovo regolamento comunale relativo alle botteghe storiche.

Il confronto svolto in commissione – afferma la consigliera comunale Pagnin – è stato utile e positivo. Apprezziamo il fatto che l’assessore e la maggioranza abbiano accolto la quasi totalità delle proposte avanzate dal Partito Democratico, dimostrando attenzione rispetto a temi che consideravamo centrali per rendere il regolamento più solido, equilibrato ed efficace“.

La nostra azione – proseguono i consiglieri Trapani e Pagnin– si è concentrata soprattutto sulla necessità di evitare che il riconoscimento di bottega storica diventasse un elemento puramente formale o burocratico. Abbiamo chiesto che venissero valorizzati maggiormente elementi come l’autenticità dell’attività, il legame con il territorio, la continuità della funzione svolta nel tempo e il ruolo sociale esercitato nei quartieri. Allo stesso tempo abbiamo lavorato affinché le procedure fossero più garantiste, trasparenti e motivate, prevedendo percorsi chiari per il riconoscimento e anche per eventuali cancellazioni dall’albo“.

Abbiamo inoltre insistito perché nella valutazione delle domande fossero coinvolti soggetti rappresentativi del tessuto economico cittadino, come associazioni di categoria e Camera di Commercio, rafforzando così la dimensione partecipativa e condivisa delle decisioni. Crediamo che un regolamento di questo tipo debba nascere dal confronto con chi vive ogni giorno il commercio di prossimità e conosce le difficoltà reali delle attività storiche“.

Le botteghe storiche e gli esercizi di prossimità svolgono una funzione che va ben oltre il mercato. In molte aree rappresentano un presidio sociale, un elemento di sicurezza urbana, uno strumento di coesione e vivibilità. Difendere queste attività significa contrastare la desertificazione commerciale, sostenere la qualità dello spazio pubblico e mantenere viva l’identità della città“.

Il fatto che la maggioranza abbia condiviso gran parte dei nostri emendamenti – aggiungono – dimostra che quando si entra nel merito delle questioni e si lavora con spirito costruttivo si possono migliorare concretamente gli atti amministrativi. Abbiamo proposto modifiche che rafforzassero la programmazione pubblica sul commercio di prossimità, collegando il tema delle botteghe storiche anche alle politiche urbanistiche. Abbiamo inoltre chiesto strumenti di monitoraggio periodico, affinché il Consiglio comunale possa valutare nel tempo l’efficacia concreta delle misure adottate e il loro impatto economico e sociale“.

Un altro aspetto importante – conclude Trapani – riguarda la valorizzazione esterna della rete delle botteghe storiche pisane. Abbiamo sostenuto l’idea di una promozione unitaria e riconoscibile, capace di rafforzare anche l’attrattività turistica e commerciale della città. Pisa deve investire sulla propria identità, sulle attività che custodiscono storia, lavoro e relazioni umane. È un tema che riguarda non soltanto il commercio, ma il modello stesso di città che vogliamo costruire e combattere la desertificazione“.

Last modified: Giugno 26, 2026
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