PONTEDERA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Nicolò Stella.
“Quanto contano davvero gli atti approvati dal Consiglio comunale di Pontedera? È una domanda che, alla luce di quanto emerso nell’ultimo question time, riteniamo doveroso porre all’amministrazione”.
Lo dichiara Nicolò Stella, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, intervenendo sullo stato di attuazione di alcune mozioni approvate all’unanimità dal Consiglio comunale.
“Nel nostro ruolo di controllo e verifica dell’azione amministrativa – spiega Stella – abbiamo presentato una serie di interrogazioni per conoscere lo stato di attuazione di mozioni approvate all’unanimità. Parliamo dell’istituzione del garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, del garante dei diritti delle persone con disabilità, della celebrazione della Giornata dell’Infermiere e della Giornata del Rispetto: atti approvati tra gli otto mesi e oltre un anno e mezzo fa e sostenuti da tutte le forze politiche”.
Secondo il consigliere, le risposte ricevute confermano una situazione di stallo.
“La risposta è stata sconcertante – afferma –: ad oggi nessuna di queste iniziative ha trovato concreta o parziale attuazione. Di fronte a questo immobilismo viene spontaneo chiedersi se tali deliberazioni abbiano un valore reale oppure se siano destinate a rimanere semplici dichiarazioni d’intenti. Se Fratelli d’Italia non avesse presentato queste interrogazioni, qualcuno avrebbe mai verificato che fine avevano fatto questi atti?”.
Per Stella, la questione riguarda il ruolo stesso del Consiglio comunale.
“Il punto non riguarda soltanto le singole mozioni – prosegue –. Qui è in discussione il rispetto del ruolo del Consiglio comunale. Quando un atto viene approvato all’unanimità, esso rappresenta la volontà dell’intera assemblea eletta dai cittadini e dovrebbe tradursi in un indirizzo politico concreto per l’amministrazione”.
Il rischio, secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, è quello di svuotare di significato il lavoro dell’assemblea.
“Se gli atti vengono approvati e poi lasciati nei cassetti – sottolinea Stella – si finisce per trasformare il Consiglio comunale in un luogo dove si votano documenti destinati a non produrre alcun effetto”.
Da qui la critica al metodo seguito dall’amministrazione.
“È legittimo domandarsi se sia normale che l’opposizione debba inseguire costantemente l’amministrazione con interrogazioni per ottenere l’attuazione di decisioni già approvate, oltretutto all’unanimità. L’attuazione degli indirizzi votati dal Consiglio dovrebbe essere un fatto ordinario, non il risultato di una continua attività di sollecito”.
Stella chiede quindi maggiore attenzione al valore degli atti consiliari.
“Per questo chiediamo maggiore rispetto per il lavoro del Consiglio comunale e per gli atti che esso approva – conclude –. La credibilità delle istituzioni passa anche dalla capacità di trasformare gli impegni assunti davanti ai cittadini in azioni concrete. Diversamente, il rischio è quello di alimentare la sfiducia verso la politica e verso gli stessi strumenti della partecipazione democratica”.
Last modified: Giugno 22, 2026


















