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Unioni civili, a Pisa incontro pubblico con Alessandra Nardini e Monica Cirinnà

PISA “A 10 anni dalle Unioni Civili, continua la battaglia per una piena uguaglianza”. È il titolo dell’incontro pubblico in programma giovedì 18 giugno, alle ore 17.45, allo spazio La Nunziatina di Pisa, promosso dall’assessora regionale della Toscana Alessandra Nardini, con delega ai diritti LGBTQIA+.

All’iniziativa interverranno, insieme all’assessora Nardini, Monica Cirinnà, relatrice e prima firmataria della legge sulle Unioni civili, Fiora Branconi, presidente del Toscana Pride, e Guglielmo Rossi, vicepresidente di Pinkriot Arcigay Pisa.

L’appuntamento, aperto e a ingresso libero, si inserisce nel mese del Pride e sarà dedicato al bilancio dei dieci anni dalla legge sulle Unioni civili e alle rivendicazioni ancora aperte per il pieno riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQIA+ e delle famiglie arcobaleno.

Nel pieno del mese del Pride – dichiara Nardini – ci vediamo a Pisa per parlare dei 10 anni dalla legge sulle Unioni Civili e della battaglia per una piena uguaglianza, ancora lunga e oggi, in Italia, molto in salita”.

Secondo l’assessora regionale, le Unioni civili hanno rappresentato “un primo importantissimo passo, conquistato grazie ad anni di mobilitazione della comunità LGBTQIA+”, ma non possono essere considerate un punto di arrivo.

Vogliamo matrimonio egualitario, riconoscimento alla nascita delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali, piena parità nelle adozioni – prosegue Nardini –. Vogliamo cancellare la vergognosa legge Varchi e approvare finalmente una legge nazionale contro discriminazioni e violenze per orientamento sessuale e identità di genere”.

Tra i temi al centro dell’incontro anche l’educazione sessuo-affettiva e alle differenze nelle scuole, indicata come strumento di prevenzione contro discriminazioni e odio.

Vogliamo uguaglianza di diritti per tutte le persone, tutti gli amori, tutte le famiglie, riconoscimento e rispetto per tutte le identità e tutti i corpi – aggiunge Nardini –. In un Paese governato da una destra ostile alla comunità LGBTQIA+, che attacca continuamente soprattutto le persone trans e le famiglie arcobaleno, la lotta deve continuare”.

L’incontro sarà dunque un’occasione di confronto pubblico sui diritti civili, sul percorso avviato con la legge sulle Unioni civili e sulle battaglie ancora aperte per il raggiungimento di una piena uguaglianza.

Last modified: Giugno 15, 2026
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