PISA – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Consigliere comunale Enrico Bruni (PD), relativa ai nuovi atti di imbrattamento con svastiche e simboli fascisti ai danni della lapide di Franco Serantini a Pisa e nell’area circostante. Chiediamo un intervento immediato della Giunta per la rimozione e il rilancio della proposta di intitolazione di Piazza San Silvestro a Serantini.
Nuovi episodi di vandalismo di matrice neofascista scuotono Pisa. Nei giorni scorsi la lapide dedicata a Franco Serantini, il giovane anarchico morto nel 1972 dopo il pestaggio subito durante gli scontri seguiti a un comizio del Movimento Sociale Italiano, è stata imbrattata con svastiche. Nella stessa area sono comparse anche croci celtiche e altri simboli riconducibili all’estrema destra.

Un gesto definito “grave e intollerabile”, che colpisce non solo la memoria storica cittadina ma anche il senso civico e democratico della comunità pisana.
“Pisa è stata nuovamente imbrattata da simboli fascisti che non possono e non devono essere tollerati – si legge nella nota –. Si tratta di una provocazione che offende la città e la sua storia”.
Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di intervenire rapidamente per la rimozione delle scritte vandaliche: “Ci aspettiamo che la Giunta, tanto rapida nel cancellare le scritte per Gaza apparse sui muri cittadini, agisca con la stessa tempestività anche in questo caso, tutelando il monumento dedicato a Serantini”.
Nel documento viene inoltre rilanciata la proposta, sostenuta da tempo dalla Biblioteca Franco Serantini, di intitolare Piazza San Silvestro proprio a Franco Serantini: “Sarebbe un atto doveroso di memoria e un segnale chiaro rispetto a quanto accaduto”.
Last modified: Maggio 14, 2026



















