SAN GIULIANO TERME – Grande partecipazione per il primo appuntamento di Humana Lab, organizzato da Agnese Balducci al PalaTodisco di San Giuliano Terme con la collaborazione di AndromedArt. Una serata intensa di confronto, ascolto e condivisione che ha trasformato un evento in una vera esperienza collettiva.

“Una prima tappa estremamente soddisfacente e molto fortunata – afferma Agnese Balducci, presidente di Humana Lab – per riportare l’humanitas al centro del confronto su tutti i temi al centro del confronto, dalla politica alla cultura ai temi sociali ai giovani, per rilanciare la palla al centro, opponendoci ad un corto circuito e ad uno scontro tra fazioni che sta diventando sempre più aspro. Vogliamo stillare dubbi e riflessioni in questa lunga serie di eventi. Abbiamo iniziato con le “Voci dal Medio Oriente” con due ospiti importanti come Pegah Moshir Pour e Matteo Cellerino cercando di sviscerare tutti i temi che riguardano il Medio Oriente e proseguiremo con altri che sono già in programma su altri temi altrettanto importanti che riguardano da vicino la nostra società“.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha introdotto la serata con un interessante excursus storico, offrendo una riflessione sul valore del dialogo, della memoria e della partecipazione culturale nel contesto contemporaneo. “Sono molto contento di aver partecipato al battesimo delle iniziative di Humana Lab – ha detto il presidente della Regione Toscana – hanno sicuramente un valore significativo e riusciranno a toccare temi importanti ogni volta. Ho avuto modo di conoscere Agnese durante la campagna elettorale e sono convinto che le sue capacità organizzative potranno essere ancora di più messe in risalto con la nascita di questa associazione“.

Prima dell’inizio del talk, Michele Martinelli ha accolto il pubblico con una breve presentazione introduttiva, accompagnando poi sul palco Agnese Balducci, moderatrice dell’incontro e anima del progetto Humana LAB. Al centro della serata, “Voci dal Medio Oriente”: un confronto autentico e partecipato con Pegah Moshir Pour attivista che ha voluto sottolineare il momento che sta attraversando l’Iran: “Un momento davvero critico, i prezzi dei beni alimentari sono aumentati notevolmente, a fronte di una popolazione molto stanca, che sta vivendo un regime. C’è un modo di organizzare il paese che non è più ben visto. Dall’altro lato c’è molta incertezza sui negoziati che non arrivano ad un punto di incontro con gli Stati Uniti e secondo me dureranno ancora molto. Così facendo però si rischia di trascurare la popolazione. Tutti i giorni c’è una persona per esempio che viene impiccata, con accuse farsa conditi da arresti arbitrari. Una repressione molto complessa quella che attualmente si presenta in Iran e che la popolazione sta vivendo e nessuno purtroppo ne sta parlando“. Matteo Cellerino autore e creator di Factanza, ha guidato il pubblico attraverso temi complessi legati a identità, informazione, conflitti e narrazioni digitali: “E’ una questione molto complessa a cui è difficile dare delle risposte precise al momento. Fondamentale è ascoltare le popolazioni che vivono in questa situazione. L’essenziale quando si fa questo lavoro è quello di capire e ascoltare le persone, capire il momento che stanno vivendo, cercando di non cadere nella disinformazione e nelle fake news di cui siamo inondati giornalmente, ma che dobbiamo esser bravi con la giusta informazione di chi segue le dinamiche del Medio Oriente a cercare di evitare“.

Tra riflessioni, emozioni e dialogo diretto con il pubblico, questo primo appuntamento ha confermato la volontà di Humana LAB di creare spazi umani e partecipati, capaci di andare oltre la superficie delle notizie.
Last modified: Maggio 14, 2026



















