PISA – Si è concluso nei giorni scorsi un delicato intervento sulla condotta del “Mille”, infrastruttura strategica che garantisce l’approvvigionamento idrico alla città di Pisa. Un’operazione complessa, progettata dai tecnici di Acque SpA e portata a termine senza sospendere l’erogazione del servizio.

L’intervento si è reso necessario a seguito di una perdita individuata in uno dei punti più sensibili della condotta, nel tratto di San Martino a Ulmiano, nel comune di San Giuliano Terme. Si tratta di un segmento particolare, dove la tubazione emerge dal terreno per attraversare due corsi d’acqua prima di proseguire verso Pisa, già interessato da lavori nel 2020.
La rottura, oltre a causare uno spreco idrico, avrebbe potuto compromettere la continuità del servizio in caso di peggioramento. Il rischio principale era infatti quello di dover interrompere l’erogazione dell’acqua per consentire la riparazione, con disagi per gran parte della città.

A complicare le operazioni anche le condizioni tecniche: il danno si trovava in un punto di giunzione tra due tratti di tubazione, dove le soluzioni tradizionali non sarebbero risultate efficaci. Inoltre, la posizione sospesa della condotta sopra il corso d’acqua impediva l’utilizzo di strutture pesanti.
Per questo i tecnici hanno optato per una soluzione “su misura”: la realizzazione di uno speciale “scafandro” in carpenteria metallica, saldato sotto la tubazione nel punto della perdita. Un intervento che ha consentito di contenere e risolvere la rottura, garantendo al tempo stesso stabilità strutturale e continuità del servizio.
Dopo una prima fase di lavorazione in officina, l’operazione è entrata nel vivo la scorsa settimana e si è conclusa giovedì.
Pur trattandosi di un intervento puntuale, l’operazione rappresenta un esempio di gestione efficace di una criticità su una rete strategica, con l’obiettivo centrato di assicurare sicurezza ed efficienza senza disagi per cittadini e attività.




















