Una ventina di artisti da tutto il mondo lavorerà con l’Accademia dell’Incompiuto insieme alla comunità locale: partecipazione libera e flessibile per costruire una Veglia teatrale aperta a tutte e tutti.
PONTEDERA – La cittadinanza di Pontedera è invitata a partecipare a Nel silenzio di un canto, una residenza artistica internazionale che dall’8 giugno al 4 luglio 2026 riunisce in città più di venti artiste e artisti provenienti da diversi paesi del mondo. Il progetto è aperto a tutte e tutti, senza limiti di età né necessità di esperienza artistica, e coinvolge direttamente la comunità locale nel processo creativo che porterà alla costruzione di una Veglia teatrale finale, in programma il 3 luglio presso Villa Crastan, luogo emblematico della città. Gli artisti internazionali lavoreranno insieme all’Accademia dell’Incompiuto e alla comunità locale, all’interno di un processo condiviso di lavoro artistico. L’Accademia è composta da attrici e attori con una lunga esperienza internazionale, impegnati in percorsi di ricerca e creazione collettiva. In una città che ha segnato in modo significativo la storia del teatro internazionale, la residenza internazionale Nel silenzio di un canto si inserisce come occasione di rinnovamento, riattivando una pratica viva di incontro tra artisti e comunità.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le cittadine e i cittadini di Pontedera e dintorni, di ogni età, senza necessità di esperienza artistica. Chiunque voglia partecipare è benvenuto. I partecipanti provenienti dal resto dell’Italia e dall’estero saranno impegnati sei giorni alla settimana, per circa sei ore al giorno. Gli abitanti della Valdera potranno invece prendere parte al progetto in modo flessibile, anche per poche ore alla settimana, scegliendo i momenti per loro più adatti. Chi parteciperà prenderà comunque parte attiva alla Veglia finale. Non si tratta di un laboratorio né di un corso, ma di un processo aperto di lavoro condiviso. Ognuno trova la propria modalità di presenza, entrando in relazione con il lavoro secondo i propri tempi.
Durante la residenza si lavora attraverso pratiche condivise: canto, recitazione, momenti di quiete e ascolto, e passeggiate teatrali nello spazio urbano e naturale, attraversando luoghi quotidiani e trasformandoli in spazi di ascolto e azione. Il lavoro alterna azione e pausa, voce e silenzio, dimensione individuale e collettiva. Si entra in un processo di esperienza individuale e di gruppo, in cui possono emergere attenzione, relazione e gioco, capaci di trasformare il modo di stare con se stessi, con gli altri e con i luoghi.
Il progetto nasce dalla volontà di creare spazi di incontro in un tempo segnato da aggressione, isolamento, accelerazione e distanza. Attraverso la pratica del canto, del silenzio, della parola e del cammino condiviso, la residenza apre un tempo “in comune” in cui la presenza e l’ascolto aprono la porta alla possibilità di relazione.
La residenza prende avvio dagli Ex Lavatoi del Villaggio Piaggio, spazio di comunità nel quartiere, e si estende nel tessuto urbano con azioni e momenti pubblici, in particolare tra il Villaggio Piaggio e l’area della Stazione. Fin dall’inizio, le partecipanti e i partecipanti venuti da fuori incontrano gli abitanti nei luoghi del quotidiano, dando vita a un processo aperto che intreccia voci, lingue e provenienze diverse.
Già a partire da maggio si terranno seminari settimanali gratuiti aperti alla popolazione, agli Ex Lavatoi del Villaggio Piaggio: il mercoledì dalle 17.30 alle 20 dedicato al canto e all’ascolto, il sabato dalle 16 alle 19 con camminate urbane e momenti di esplorazione condivisa. Occasioni semplici per avvicinarsi al progetto e iniziare a partecipare.
Il percorso conduce alla creazione di una Veglia teatrale finale, uno spazio aperto e attraversabile in cui azioni, canti e presenze si susseguono senza una forma rigida. Il pubblico può entrare e uscire liberamente, sostare, ascoltare, conversare o semplicemente essere presente: un tempo dilatato costruito insieme, che restituisce alla città uno spazio abitabile e rilassato.
Per partecipare, per ricevere informazioni e concordare le modalità di presenza, è possibile scrivere a info@accademiadellincompiuto.net o al numero whatsapp +39 334 257 7490, oppure presentarsi direttamente il mercoledì o il sabato. Si possono anche seguire on line i profili Facebook e Instagram dell’Accademia dell’Incompiuto.
L’Accademia dell’Incompiuto invita tutte e tutti a prendere parte: ogni presenza è importante, e ogni tipo di partecipazione, più o meno continuativa, rende possibile la collaborazione e la creazione.
Last modified: Aprile 20, 2026
















