Written by 8:27 am Vicopisano, Politica

Scuola dell’infanzia di Cucigliana, bambini al caldo: il Comune arriva in ritardo – Palmieri (Vicopisano del Cambiamento): “Aule roventi, a che serve il ‘tesoretto’ se manca la programmazione?”

VICOPISANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Mario Palmieri, Consigliere Comunale di Vicopisano, GRUPPO CONSILIARE VICOPISANO DEL CAMBIAMENTO.

“Bene l’intervento, ma è mancata la programmazione”

Sulla questione delle temperature critiche alla scuola dell’infanzia di Cucigliana interviene Mario Palmieri, consigliere comunale di Vicopisano del Cambiamento, che nelle scorse settimane aveva sollevato formalmente il problema del microclima nelle aule, chiedendo un intervento tempestivo.

Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale per essersi finalmente attivati sul plesso di Cucigliana – dichiara Palmieri – e ci tengo, in particolar modo, a rivolgere un ringraziamento ai cantonieri comunali, sempre presenti e pronti a fare la loro parte sul campo con la massima dedizione. Detto questo, il lavoro encomiabile di chi opera materialmente non cancella le responsabilità politiche: non possiamo far finta che tutto vada bene sul fronte della programmazione”.

Il consigliere di minoranza ricostruisce le tappe della vicenda. Lo scorso 31 maggio aveva presentato una segnalazione formale, chiedendo una verifica delle condizioni microclimatiche del plesso. Nella nota venivano evidenziate l’esposizione dell’edificio all’irraggiamento solare e la necessità di accertare la vivibilità degli ambienti, anche alla luce del fatto che la scuola dell’infanzia conclude le attività il 30 giugno.

Il 22 giugno è stato poi confermato che le temperature interne avevano raggiunto i 34 gradi e che la semplice consegna di due ventilatori si era rivelata insufficiente. Una situazione che, secondo quanto riferito, avrebbe portato diversi genitori a far uscire i bambini alle ore 13.

“Quando in una scuola si arriva a questi livelli di caldo e si deve ricorrere a uscite anticipate per rendere la situazione gestibile, significa che il problema è serio – prosegue Palmieri –. Se, come mi è stato riferito, le segnalazioni andavano avanti da anni e la criticità era già nota da tempo, l’amministrazione aveva il preciso dovere di programmare i lavori in anticipo, senza arrivare a fine giugno a inseguire l’emergenza”.

Palmieri evidenzia poi quella che definisce una contraddizione rispetto alle raccomandazioni diffuse dalle istituzioni nei periodi di caldo intenso.

Tutto questo ritardo è in palese contraddizione con le giuste raccomandazioni che le istituzioni diffondono puntualmente per preservare anziani e lavoratori dal caldo torrido e dallo stress termico – afferma –. Lo stesso livello di attenzione e la stessa tutela andrebbero riservati ai nostri giovani alunni, che invece si sono ritrovati in aule roventi”.

Il consigliere concentra quindi l’attenzione sull’organizzazione della Giunta e sulla gestione delle deleghe.

La manutenzione delle scuole dell’infanzia è in capo al Comune e le priorità le decide la politica – sottolinea Palmieri –. A questo punto sorge un dubbio: forse questo ritardo e questa mancanza di programmazione dipendono dal fatto che il sindaco ha mantenuto per sé troppe deleghe, inclusa quella cruciale alla Pubblica Istruzione? Quando si accentrano troppe responsabilità, il rischio evidente è quello di non riuscire a seguire le criticità con la dovuta tempestività”.

Proprio perché la scuola dell’infanzia resta aperta fino al 30 giugno – aggiunge – questo plesso avrebbe dovuto avere la priorità assoluta rispetto ad altri interventi”.

Infine, Palmieri pone una questione legata alla gestione delle risorse comunali.

Da anni, a ogni approvazione di bilancio, la Giunta ci ricorda compiaciuta che il Comune dispone di un ‘modesto tesoretto’ – conclude –. Oggi, quindi, una domanda è inevitabile: se le risorse ci sono, perché su un problema noto, che riguarda bambini piccoli e condizioni microclimatiche non adeguate, si interviene all’ultimo minuto?”.

Last modified: Giugno 23, 2026
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