PISA – Il terzo posto nella 71ª edizione delle Regate delle Antiche Repubbliche Marinare lascia un pizzico di amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di essere sulla strada giusta. A raccontarlo meglio di ogni parola è l’abbraccio tra Leonardo Pettinari direttore tecnico del Galeone Rosso e Frida Scarpa, assessore allo sport del Comune di Pisa, al termine della manifestazione, nel suggestivo scenario del Giardino Scotto. Un gesto che racchiude tre anni di lavoro, sacrifici e una visione chiara per il futuro del Galeone Rosso.
di Antonio Tognoli
La soddisfazione per il percorso intrapreso prevale sul rammarico del risultato. C’è un futuro ancora tutto da scrivere e tanti obiettivi da raggiungere per una squadra che continua a crescere. Bisogna sicuramente ripartire dal successo del Galeone Rosso femminile e cercare di portare a casa il successo che manca dal 2010 già dalla prossima edizione quando sarà Venezia ad ospitare la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare,
“È stata una giornata positiva – commenta il direttore tecnico del Galeone Rosso, Leonardo Pettinari –. La gara femminile è stata maiuscola, soprattutto considerando una corsia di partenza sfavorevole. Anche gli uomini hanno disputato una gara bellissima, combattendo per tutta la prova con i migliori equipaggi. Sono contento del percorso che stiamo facendo. Brava Pisa, bravi ragazzi“.
Sulla stessa linea anche Frida Scarpa, che guarda con fiducia al lavoro svolto e a quello che ancora attende la squadra: “Sono entusiasta della prova delle donne sull’Aqua 4, che mette in evidenza tutto il lavoro svolto da questo equipaggio. È un cerchio che si chiude, perché nel giorno dell’80° anniversario della Repubblica e degli 80 anni dal voto alle donne, a 70 anni dalla prima edizione dell’antica regata qui a Pisa, le donne tornano a vincere. Penso che sia una data che si ricorderanno e che rimarrà scritta nella storia, anche della nostra città. Queste ragazze hanno dato il cuore. Anche gli uomini sono stati strepitosi: hanno dato tutto in una gara combattutissima fino all’ultimo. Chiaramente sapevamo che la corsia uno è una corsia con un’acqua che scorre più veloce, ma abbiamo combattuto fino alla fine. Questo è lo sport: onore a chi ha vinto. Il risultato ci assegna il terzo posto, ma dobbiamo essere soddisfatti. Abbiamo dovuto fare i conti con la defezione di Niels Torre, bloccato dalla schiena proprio alla vigilia della gara, e abbiamo inserito un ragazzo altrettanto forte. Va bene così. Dobbiamo continuare a lavorare come fa il contadino: raccoglieremo i frutti di ciò che stiamo seminando. Tre anni fa è iniziata una vera e propria rivoluzione e questo percorso sta dando segnali importanti“, conclude Scarpa.
Il podio finale non cancella dunque la crescita di Pisa, che continua a costruire il proprio futuro con determinazione, nella convinzione che il lavoro quotidiano sia la chiave per tornare a lottare ai massimi livelli.
Last modified: Giugno 3, 2026


















