PISA – Prosegue al Giardino Scotto la sesta edizione del Pisa Scotto Festival, la rassegna che fino all’11 settembre intreccia cultura, spettacolo e attualità, proponendo alla città un cartellone capace di unire intrattenimento, approfondimento e valorizzazione delle eccellenze del territorio. Dopo gli appuntamenti della prima settimana, il Festival entra nella sua seconda parte con tre giornate dedicate al vino, alla musica e alle trasformazioni dell’informazione.

Si parte lunedì 7 settembre alle ore 18 con il ritorno de “I Pisani più schietti allo Scotto”, la degustazione a cura della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, Delegazione storica di Pisa. Il titolo scelto per questo secondo appuntamento è “Salsedine e Cipria: Il rosato pisano che guarda il mare” e il percorso coinvolgerà cinque produttori provenienti da aree diverse della provincia: Gianni Moscardini di Santa Luce, Fattoria Fibbiano di Terricciola, Le Palaie di Peccioli, Pietro Beconcini di San Miniato e Duemani di Riparbella. A guidare la degustazione sarà il sommelier FISAR Michele Dibitetto, accompagnando il pubblico in una vera progressione nel bicchiere: territori differenti, uvaggi diversi e tecniche di vinificazione capaci di restituire interpretazioni personali del rosato.
Il titolo “Salsedine e cipria” richiama le due anime del percorso: da una parte il legame con il mare e la componente sapida che caratterizza molte aree del territorio pisano, dall’altra la finezza e l’eleganza aromatica del rosato. Il programma ufficiale conferma per le degustazioni FISAR il limite di 150 posti, ormai sold out. Ai partecipanti prenotati è richiesto di presentarsi entro le ore 17.45: dopo tale orario, i posti non ancora occupati potranno essere riassegnati alle persone presenti.
Martedì 8 settembre alle ore 21 il Giardino Scotto si trasformerà invece in un grande palcoscenico con il “David Bowie Show” di Andy & The Bowieness. Andrea Fumagalli, in arte Andy, cofondatore dei Bluvertigo, polistrumentista e pittore, affronta il repertorio di Bowie come un percorso di ricerca più che come un esercizio di imitazione. Lo spettacolo nasce dal desiderio di approfondire un universo artistico complesso e affascinante, lavorando sulla voce, sulla presenza scenica e sui cambi d’abito, nel rispetto del maestro e attraverso una personale interpretazione del suo percorso.
Il concerto attraverserà liberamente epoche diverse, da Station to Station a Space Oddity, da Stay ad Ashes to Ashes, fino a Heroes. Accanto ad Andy ci saranno Alberto Linari, Alessandro De Crescenzo, Andrea Squizzato, Paola Zadra, Nicole Pellicani e Lillya. Un ruolo importante sarà affidato anche alla danza, con la presenza di Daniela Maccari e Ivan Ristallo della Lindsay Kemp Company. Per l’occasione Daniela Maccari ha inoltre ricostruito con grande attenzione e minuzia di particolari i costumi dello storico concerto, che verranno riproposti sul palco contribuendo a restituire al pubblico l’atmosfera e l’impatto visivo di quella celebre performance. La loro presenza richiama il rapporto fondamentale tra Bowie e Lindsay Kemp e quella contaminazione fra musica, gesto, teatro e costume che contribuì a rivoluzionare il modo di concepire la performance rock. Maccari è stata prima ballerina, coreografa e la più stretta collaboratrice di Kemp, mentre Ristallo è danzatore, attore e primo ballerino della compagnia.

Il percorso dei tre giorni si chiuderà mercoledì 9 settembre alle ore 18 con “Il nuovo mondo dei media. Alla ricerca del valore giornalistico sulle nuove piattaforme”, confronto tra Pietro Forti, giornalista di Will Media, e Gino Zavalani, direttore editoriale di Esperia. Will Media rappresenta una delle esperienze più riconoscibili dell’informazione digitale italiana di nuova generazione, sviluppata attraverso social, podcast, video, newsletter ed eventi. Esperia è invece un progetto editoriale nativo digitale cresciuto soprattutto sulle piattaforme social e diventato una presenza visibile nel dibattito sulla comunicazione politica e sulle nuove forme di informazione.
Al centro dell’incontro ci saranno il rapporto tra giornalismo e algoritmi, la velocità con cui le notizie vengono diffuse, il ruolo delle community, la verifica delle fonti e la possibilità di costruire autorevolezza in un ecosistema sempre più frammentato. Un tema che conferma la vocazione del Pisa Scotto Festival a mettere in dialogo linguaggi differenti e questioni del presente, offrendo alla città occasioni di spettacolo ma anche spazi di confronto e riflessione. Gli appuntamenti dell’8 e 9 settembre sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Last modified: Settembre 5, 2026



















