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Meini (Lega): “Bosco eviti gli attacchi personali e risponda nel merito. Se l’ossicombustore era già stato bloccato perchè da giorni tutta questa campagna sui giornali?”

CASCINA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa si Elena Meini (Lega) in merito alla questione rifiuti.

Leggo sul Tirreno la risposta dell’assessore Fausto Bosco e resto sinceramente colpita dal fatto che, anziché entrare seriamente nel merito di una questione importante come quella del futuro del ciclo dei rifiuti, abbia preferito dedicare buona parte del suo intervento ad attacchi personali nei miei confronti, arrivando persino a consigliarmi di “studiare” e tirando in ballo il caldo. Quando mancano gli argomenti, evidentemente, si prova a spostare il confronto sul piano personale. Io non lo seguirò su questo terreno. C’è però una domanda molto semplice alla quale Bosco dovrebbe rispondere. Se, come sostiene, nell’assemblea di RetiAmbiente del 29 giugno sarebbe stato già deciso di bloccare il progetto dell’ossicombustore diverso dall’entrata in Novatosc, per quale motivo da giorni assistiamo a dichiarazioni, comunicati, interviste e prese di posizione pubbliche proprio su questo impianto? Se tutto era già deciso e definitivamente archiviato il 29 giugno, a cosa servono tutte queste “giornalate” successive? Forse la vicenda è un po’ meno semplice di come Bosco prova oggi a raccontarla. E forse sarebbe utile distinguere bene tra le decisioni societarie assunte da RetiAmbiente e il futuro del progetto dell’ossicombustore, evitando di far passare come equivalenti cose che equivalenti non sono. Io ho espresso una posizione politica chiara. Bosco, invece di rispondere politicamente, ha scelto l’attacco personale“, continua Meini.

Quanto al suo invito a “studiare”, lo rispedisco cortesemente al mittente. Non ho bisogno delle lezioni dell’assessore Bosco. Piuttosto lo invito a prendere le proposte presentate in questi anni dalla Lega e dal centrodestra sul Piano regionale dei rifiuti e a leggerle con attenzione. Magari potrebbe farlo insieme all’assessore regionale competente e scoprirebbe che esiste una proposta alternativa seria: chiudere realmente il ciclo dei rifiuti, ridurre il ricorso alle discariche, aumentare recupero e riciclo e dotare la Toscana di un’impiantistica moderna, tecnologicamente avanzata e sostenibile, capace anche di produrre energia e contribuire alla riduzione dei costi. Perché continuo a considerare insufficiente la favola secondo cui basti pronunciare le parole “Rifiuti Zero” per risolvere un problema enormemente più complesso. La produzione dei rifiuti esiste e aumenta, e una politica responsabile deve spiegare ai cittadini come intende gestire ciò che non può essere recuperato o riciclato. Dire no a un impianto specifico che riteniamo economicamente e tecnicamente non convincente non significa essere contrari all’impiantistica. Questa non è una contraddizione: è esattamente la differenza tra uno slogan e una politica industriale sui rifiuti. Bosco sostiene poi che nelle coalizioni sia normale avere posizioni diverse. Benissimo. È proprio questo il punto politico che ho sollevato: il Movimento 5 Stelle governa Cascina insieme a forze politiche che sul ciclo dei rifiuti hanno espresso e sostenuto posizioni profondamente differenti dalle sue. È quindi legittimo chiedere quale sia la linea dell’Amministrazione comunale e quale peso abbia realmente il Movimento 5 Stelle nelle decisioni che contano. Questa si chiama politica, non attacco personale. Infine un consiglio lo rivolgo io all’assessore: lasci perdere il caldo, lo studio, la mia persona, il mio modo di fare politica e ciò che secondo lui dovrei o non dovrei pensare. Sono argomenti che nulla hanno a che vedere con il ciclo dei rifiuti e che qualificano soltanto il livello della sua risposta. Bosco ha deleghe importanti per Cascina. Le eserciti e faccia sentire concretamente la propria presenza, perché fino ad oggi, su molte delle questioni che riguardano quelle deleghe, questa presenza è stata davvero difficile da percepire. Io continuerò a fare il mio lavoro di consigliere comunale di opposizione: studiare gli atti, fare domande, avanzare proposte e contestare politicamente la maggioranza quando lo ritengo necessario. Gli attacchi personali li lascio volentieri a chi, evidentemente, non trova argomenti migliori“, conclude la nota stampa di Elena Meini.

Last modified: Agosto 14, 2026
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