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Incendio Delca: la lettera dei cittadini alle autorità istituzionali

PISA GAS/associazioni dell’area pisana, in merito all’incendio alla Delca Energy hanno inviato una lettera al Presidente della Giunta Regionale Eugenio Giani, all’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, ai Sindaci dei Comuni interessati dall’incendio sviluppatosi presso l’impianto Delca Energy di Lugnano, agli Assessori all’Ambiente, ad ARPAT, ad ASL Toscana Nord Ovest, alla Prefettura di Pisa.

I cittadini dell’Associazione GAS Asciano, esprimono forte preoccupazione – si legge nel testo – per il grave incendio verificatosi presso l’impianto Delca Energy di Lugnano, che ha coinvolto ingenti quantitativi di materiali plastici e ha generato una vasta nube di fumo che, a causa delle condizioni meteorologiche e della rotazione dei venti nel corso della giornata, ha interessato numerosi comuni della provincia di Pisa. L’evento ha determinato l’adozione di ordinanze precauzionali da parte di diverse amministrazioni comunali e ha suscitato diffuse preoccupazioni riguardo ai possibili effetti sulla qualità dell’aria, sui terreni agricoli, sulle acque, sulle coltivazioni, sui mangimi, sui foraggi e sugli animali presenti nelle aree potenzialmente interessate dalla ricaduta delle emissioni. Particolare attenzione merita il fatto che il sito sia già stato interessato in passato da episodi di incendio, circostanza che rende necessario comprendere se le misure di prevenzione, controllo e sicurezza adottate siano risultate adeguate e sufficienti a prevenire il ripetersi di eventi di tale gravità. Con la presente chiediamo che vengano rese pubbliche nel più breve tempo possibile le seguenti informazioni: La tipologia e la quantità dei materiali presenti nell’impianto al momento dell’incendio, Il piano di monitoraggio ambientale attivato dagli enti competenti. L’elenco delle aree e dei comuni interessati dai campionamenti e
dalle verifiche ambientali. Le analisi previste su aria, terreni, acque superficiali e sotterranee, coltivazioni agricole, mangimi, foraggi e, ove necessario, allevamenti. La pubblicazione tempestiva e integrale dei risultati delle analisi e dei monitoraggi effettuati. Le misure di tutela previste per cittadini, aziende agricole, allevatori e attività economiche eventualmente interessate dalle conseguenze dell’evento. Le verifiche che verranno svolte sulle autorizzazioni ambientali dell’impianto, sui sistemi antincendio, sulle modalità di stoccaggio dei materiali e sul rispetto delle prescrizioni previste dagli enti di controllo. La pubblicazione dei verbali, delle relazioni ispettive e degli atti amministrativi che consentano ai cittadini di comprendere le cause dell’evento e le eventuali responsabilità accertate. Le iniziative che le amministrazioni intendono adottare affinché episodi analoghi non possano ripetersi in futuro
“.

Prendiamo atto delle note pubblicate da ARPAT nei giorni scorsi e apprezziamo la tempestiva attivazione delle attività di monitoraggio ambientale, delle valutazioni meteorologiche e dei campionamenti finalizzati alla ricerca di IPA, diossine e composti correlati. Riteniamo tuttavia opportuno richiedere ulteriori chiarimenti. In particolare chiediamo: che venga resa pubblica una mappa dettagliata e facilmente consultabile della dispersione della nube e delle aree oggetto di monitoraggio ambientale, che vengano illustrati i criteri tecnici che hanno portato all’individuazione delle aree di campionamento attualmente previste e che venga chiarito se siano valutati ulteriori monitoraggi nei comuni che hanno adottato ordinanze precauzionali o che potrebbero essere stati interessati dalla rotazione dei venti nel corso dell’evento. che vengano rese note le modalità di gestione delle acque utilizzate per lo spegnimento dell’incendio, specificando se tali acque siano state completamente contenute all’interno del sito, quali misure siano state adottate per impedire la contaminazione di fossi, canali, corsi d’acqua e falde; se siano stati effettuati campionamenti delle acque di spegnimento e delle acque superficiali circostanti; quali siano gli eventuali risultati disponibili. Che venga chiarito se siano previsti controlli specifici su: terreni agricoli; ortaggi e colture; mangimi e foraggi; pascoli; allevamenti e relative produzioni. Che vengano resi pubblici i risultati delle analisi con aggiornamenti periodici e facilmente accessibili ai cittadini“.

Chiediamo inoltre che venga avviata una valutazione pubblica e trasparente circa la compatibilità della permanenza di un impianto di tale natura in un territorio caratterizzato dalla presenza di abitazioni, aziende agricole, allevamenti, corsi d’acqua e aree di rilevante interesse ambientale e paesaggistico. Riteniamo che i cittadini abbiano diritto a ricevere informazioni complete, tempestive e scientificamente fondate e a conoscere quali azioni verranno intraprese per garantire la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e delle attività economiche del territorio“.

Confidando nella massima collaborazione istituzionale e nella piena trasparenza delle informazioni, restiamo in attesa di un riscontro pubblico e tempestivo“, si legge in conclusione della lettera.

Last modified: Giugno 13, 2026
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