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Incendio Delca Energy, GASLibero Ponsacco chiede chiarezza: “I cittadini hanno diritto a informazioni complete e tempestive”

PONSACCO- Forte preoccupazione per l’incendio che ha interessato l’impianto Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano, e richiesta di massima trasparenza su materiali bruciati, monitoraggi ambientali, possibili contaminazioni e misure di tutela per cittadini, aziende agricole e allevatori. È quanto esprime l’associazione GASLibero Ponsacco, intervenendo sulle conseguenze del rogo che ha coinvolto ingenti quantitativi di materiali plastici e generato una vasta nube di fumo, spinta dai venti verso diversi comuni della provincia di Pisa.

I cittadini hanno diritto a ricevere informazioni complete, tempestive e scientificamente fondate”, affermano i sottoscrittori del documento, chiedendo di conoscere “quali azioni verranno intraprese per garantire la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e delle attività economiche del territorio”.

L’associazione ricorda come l’evento abbia portato diverse amministrazioni comunali ad adottare ordinanze precauzionali e abbia alimentato preoccupazioni diffuse per i possibili effetti sulla qualità dell’aria, sui terreni agricoli, sulle acque, sulle coltivazioni, sui mangimi, sui foraggi e sugli animali presenti nelle aree potenzialmente interessate dalla ricaduta delle emissioni.

Particolare attenzione viene posta anche sul fatto che il sito sia già stato interessato in passato da episodi di incendio. Una circostanza che, secondo GASLibero Ponsacco, rende necessario comprendere se le misure di prevenzione, controllo e sicurezza adottate siano state adeguate e sufficienti a evitare il ripetersi di eventi di questa gravità.

Tra le richieste avanzate dall’associazione c’è innanzitutto la pubblicazione, “nel più breve tempo possibile”, della tipologia e della quantità dei materiali presenti nell’impianto al momento dell’incendio, insieme al piano di monitoraggio ambientale attivato dagli enti competenti e all’elenco delle aree e dei comuni interessati dai campionamenti.

GASLibero chiede inoltre che vengano rese note le analisi previste su aria, terreni, acque superficiali e sotterranee, coltivazioni agricole, mangimi, foraggi e, dove necessario, allevamenti, oltre alla pubblicazione tempestiva e integrale dei risultati dei monitoraggi effettuati.

Occorre conoscere le misure di tutela previste per cittadini, aziende agricole, allevatori e attività economiche eventualmente interessate dalle conseguenze dell’evento”, sottolineano i firmatari, chiedendo anche verifiche sulle autorizzazioni ambientali dell’impianto, sui sistemi antincendio, sulle modalità di stoccaggio dei materiali e sul rispetto delle prescrizioni indicate dagli enti di controllo.

L’associazione domanda inoltre la pubblicazione di verbali, relazioni ispettive e atti amministrativi utili a comprendere le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità accertate, insieme alle iniziative che le amministrazioni intendono adottare per evitare che episodi analoghi possano ripetersi in futuro.

GASLibero Ponsacco prende atto della nota pubblicata da Arpat il 9 giugno e dichiara di apprezzare “la tempestiva attivazione delle attività di monitoraggio ambientale, delle valutazioni meteorologiche e dei campionamenti finalizzati alla ricerca di IPA, diossine e composti correlati”. Tuttavia, l’associazione ritiene necessario ottenere ulteriori chiarimenti.

In particolare, viene chiesta una mappa dettagliata e facilmente consultabile della dispersione della nube e delle aree oggetto di monitoraggio ambientale, insieme all’illustrazione dei criteri tecnici che hanno portato alla scelta delle zone di campionamento.

Chiediamo che sia chiarito se siano valutati ulteriori monitoraggi nei comuni che hanno adottato ordinanze precauzionali o che potrebbero essere stati interessati dalla rotazione dei venti nel corso dell’evento”, proseguono i firmatari.

Un altro punto centrale riguarda la gestione delle acque utilizzate per lo spegnimento dell’incendio. GASLibero chiede di sapere se siano state completamente contenute all’interno del sito, quali misure siano state adottate per impedire la contaminazione di fossi, canali, corsi d’acqua e falde, se siano stati effettuati campionamenti delle acque di spegnimento e delle acque superficiali circostanti e quali risultati siano eventualmente già disponibili.

L’associazione chiede poi controlli specifici su terreni agricoli, ortaggi e colture, mangimi e foraggi, pascoli, allevamenti e relative produzioni, insieme ad aggiornamenti periodici e facilmente accessibili ai cittadini.

Chiediamo inoltre che venga avviata una valutazione pubblica e trasparente circa la compatibilità della permanenza di un impianto di tale natura in un territorio caratterizzato dalla presenza di abitazioni, aziende agricole, allevamenti, corsi d’acqua e aree di rilevante interesse ambientale e paesaggistico”, si legge nel documento.

GASLibero Ponsacco conclude auspicando la massima collaborazione istituzionale e un riscontro pubblico e tempestivo alle richieste avanzate.

Il documento è sottoscritto da Sara Marzia, Maurizio Poli, Sha Francesca Costagli, Marco Perini, Paolo Scarlatti, Giacinta Baccioni e Federico Tognarelli per GASLibero Ponsacco.

Last modified: Giugno 15, 2026
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