PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Elena Meini, ex Capogruppo Lega in Consiglio regionale.
«Dopo i proclami dei candidati alle elezioni regionali, una volta ottenuto il seggio sulla Val di Cecina è calato l’ennesimo silenzio». È la denuncia dell’ex consigliera regionale, che parla di un territorio «da anni in attesa di attenzione, rispetto e risposte concrete».
A partire dalla sanità. «Sull’ospedale della Val di Cecina non arrivano chiarimenti né investimenti – sottolinea – ma solo una riorganizzazione che si traduce in riduzione dei servizi, accorpamenti e impoverimento dell’offerta sanitaria, con nuove difficoltà per cittadini e operatori».
Altro nodo irrisolto è quello delle concessioni geotermiche, considerate strategiche per occupazione, sviluppo economico e autonomia energetica. «Su proroghe e scelte regionali regna il vuoto: nessuna trasparenza, nessun confronto con i territori, nessuna posizione chiara».
Sulla SS68, invece, viene rivendicata la necessità di ristabilire la verità: «Se oggi se ne parla, il merito è del lavoro di Anas e del Ministero, sollecitati da amministratori e rappresentanti istituzionali locali, non certo degli eletti regionali».
«La Regione Toscana continua a ricordarsi della Val di Cecina solo in campagna elettorale – conclude –. Questo atteggiamento non è più tollerabile. La Val di Cecina non chiede favori, ma diritti: sanità efficiente, infrastrutture adeguate, scelte chiare sul futuro energetico e una presenza politica costante. Continuerò a denunciare questo immobilismo e a dare voce a un territorio che merita risposte, non slogan».
Last modified: Gennaio 28, 2026

















