PISA – Era il 9 Aprile 1909 quando un gruppo di giovani, animati da una passione per il calcio, decise di dare vita a un sogno: fondare una squadra che potesse rappresentare la città a livello agonistico. In principio biancorossi i colori della società divennero ben presto nerazzurri, in omaggio all’Inter che navigava ai vertici del calcio italiano. Il nome scelto invece fu Pisa Sporting Club, un nome che racchiudeva la volontà di competere ai massimi livelli.
Gli anni d’oro e i trofei: Tra Serie A e coppe europee
I primi passi del Pisa si rivelarono rapidi e solidi, già nel 1931 la squadra riuscì a raggiungere la Serie A, aprendo le porte a un decennio d’oro. Negli anni ‘40 e ‘60, la squadra toscana si alternò tra il massimo campionato e la Serie B, in particolare il 1964 fu un anno indimenticabile per i nerazzurri con la conquista della serie B, e a dimostrazione che i pronostici del calcio venivano ribaltati anche molti anni fa.
Anni ‘60 e ‘70: Tra Serie A e Serie B, un’altalena di emozioni
Tra gli anni ‘60 e ‘70 si individua una vera e propria altalena di emozioni, un’alternanza di retrocessioni e immediate promozioni, tra cui anche la vittoria del campionato di Serie B nella stagione 1966-67. Furono questi gli anni in cui il Pisa Sporting Club riuscì a guadagnarsi il rispetto e l’ammirazione di tanti appassionati del calcio in tutta Italia, consolidandosi come una realtà di medio livello nel panorama calcistico nazionale.
Gli Anni ‘80 e ‘90: Tra Coppa Italia e fallimento, sfide e rinascite
Per il ritorno in Serie A bisognò aspettare la stagione 1986-87, dopo 11 anni di militanza nelle serie inferiori, ma stavolta il sogno fu breve e durò un solo anno. Successivamente gli anni ‘90 furono caratterizzati da alti e bassi, affrontando retrocessioni e promozioni. Nel 1999, il Pisa affrontò per la prima volta nella sua storia il fallimento, che però grazie alla ferma tenacia della dirigenza e alla grande passione dei tifosi si trasformò presto in un‘immediata rifondazione con un nuovo inizio da campionati inferiori.
Anni 2000 e 2010: Tra rinascite e cadute, la speranza non muore
mai
Gli anni 2000 e 2010 furono segnati da un’alternanza di rinascite e cadute. Il Pisa fallì
nuovamente nel 2005, ma ancora una volta risorse dalle ceneri. Nel 2007, la società venne rilevata da Leonardo Covarelli e conquistò il campionato di Serie C1, tornando in Serie B. Tuttavia, la gioia durò poco anche stavolta e nel 2009 il Pisa fallì per la terza volta.
L’era Corrado-Knaster: Ritorno in Serie B e ambizioni rinnovate,
un sogno che prende forma
Nel 2016 ci fu la svolta definitiva, il Pisa venne acquistato dalla famiglia Corrado e dal dottor Enzo Ricci. Iniziò una nuova era, improntata alla rinascita e alla scalata verso i vertici. Nel 2020, il sogno si avverò e il Pisa conquistò la promozione in Serie B, dove milita attualmente. Sotto la guida del presidente Alexander Knaster, l’obiettivo sembra essere chiaro: tornare in Serie A e affermarsi come una realtà stabile nel panorama calcistico italiano. La lungimiranza della dirigenza, unita alla passione e alla tenacia dei tifosi, riescono a far sognare un futuro radioso per il Pisa Sporting Club.


















