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Castelnuovo rinnova la processione di Maria Santissima, protagonisti i giovani con Apini e scooter

PISA – Una serata di fede, devozione e tradizione, caratterizzata dalla grande partecipazione dei giovani. Sabato 29 agosto Castelnuovo di Val di Cecina ha rinnovato la processione in onore di Maria Santissima, appuntamento che ogni tre anni prevede la traslazione dell’immagine della Madonna con il Bambino dall’Oratorio del Piano alla chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore.

La processione è iniziata alle 21. Il quadro, collocato su un baldacchino, è stato trasportato fino a piazza Matteotti a bordo di un Apino. Ad accompagnarlo nel primo tratto sono stati soprattutto i ragazzi del paese, che hanno dato vita a un suggestivo corteo motorizzato con numerosi Apini e scooter.

Da piazza Matteotti la processione è proseguita a piedi, attraversando il parco pubblico del Piazzone e dirigendosi verso la chiesa del Santissimo Salvatore. Il cammino è stato accompagnato dalla Filarmonica “G. Puccini” di Pomarance e intervallato da alcune soste dedicate alla preghiera.

All’inizio della salita verso la chiesa si è svolto anche un piccolo spettacolo pirotecnico. All’arrivo, la Filarmonica ha eseguito l’Inno a San Lino, composto da don Gerardo Pucci e successivamente perfezionato nella parte baritonale e nell’arrangiamento bandistico da Alberto Ferrini.

La celebrazione e la processione sono state presiedute da don Paolo Ferrini, con la partecipazione di don Eduardo Da Silva, monsignor Renzo Chesi e don Krzysztof Bruszewski, insieme ai numerosi fedeli che hanno seguito l’intero percorso.

Al termine don Eduardo ha ringraziato i concelebranti, la Filarmonica, i fedeli e, in particolare, i giovani che hanno partecipato con gli Apini e i motorini.

La processione motorizzata ha riproposto una modalità già sperimentata nel 1960, quando la Sacra immagine venne accompagnata dai ragazzi del paese sui propri mezzi. Il recupero di questa tradizione ha favorito una maggiore partecipazione delle nuove generazioni, creando un ponte tra la memoria della comunità e il presente.

Don Eduardo ha infine espresso l’intenzione di ripetere l’esperienza ogni tre anni, in occasione della tradizionale traslazione dell’immagine, trasformandola nuovamente in un appuntamento capace di unire fede, comunità e generazioni.

Last modified: Settembre 1, 2026
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