Written by 1:41 pm Montopoli in Val d'Arno

Caldo nelle scuole, Vanni e Fiumanò scrivono a Valditara: “Serve un piano nazionale per l’efficientamento climatico”

MONTOPOLI IN VAL D’ARNO- Un appello al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara affinché sia varato un piano nazionale di efficientamento climatico degli edifici scolastici. A lanciarlo sono la sindaca di Montopoli in Val d’Arno, Linda Vanni, e l’assessora all’istruzione Kendra Fiumanò, che hanno scritto al Ministero chiedendo risorse straordinarie e strumenti dedicati per affrontare gli effetti delle temperature sempre più elevate nelle scuole.

«Il caldo torrido che ormai caratterizza i mesi da maggio a settembre mette a dura prova la vita quotidiana dei nostri cittadini più piccoli e fragili, i bambini e le bambine delle nostre scuole, nonché di tutto il personale scolastico – scrivono Vanni e Fiumanò –. Come amministratrici locali, sentiamo forte il dovere di garantire ambienti sani, sicuri e dignitosi. Tuttavia, la realtà strutturale con cui ci scontriamo ogni giorno è complessa ed è figlia di un’epoca architettonica ormai superata».

Nella lettera vengono richiamati anche i dati nazionali: in Italia oltre il 90% degli istituti scolastici è privo di impianti di climatizzazione.

«Non si tratta di una mancanza di volontà da parte dei sindaci e delle sindache – proseguono – ma di un problema storico. Più della metà delle nostre scuole è stata costruita prima del 1976, quando il surriscaldamento globale non era una minaccia e i picchi di temperatura si registravano a scuole già chiuse».

Secondo le amministratrici, oggi le ondate di calore arrivano con settimane di anticipo e durano più a lungo, rendendo non più adeguate strutture progettate per un’altra fase climatica.

Nel contesto locale, spiegano Vanni e Fiumanò, dotare ogni plesso scolastico montopolese di impianti di condizionamento richiede una stima economica di circa 20-30mila euro a struttura, a cui si aggiungono i costi complessivi per l’intero istituto comprensivo, la manutenzione e le future spese energetiche.

«Per un Comune, queste cifre e le relative complessità tecniche impongono programmazioni finanziarie a lungo termine. Tuttavia, la salute dei bambini, il loro benessere e la loro stessa capacità di concentrazione non possono aspettare i tempi lunghi dei bilanci comunali».

La lettera richiama anche la letteratura scientifica, che evidenzia come le alte temperature nelle aule possano incidere sulle capacità cognitive e sulla salute fisica degli alunni.

Da qui la richiesta di affrontare il tema come emergenza nazionale, attraverso una strategia d’insieme che non ricada soltanto sulle amministrazioni comunali.

«Le chiediamo con forza – concludono Vanni e Fiumanò rivolgendosi al ministro Valditara – un intervento e un supporto concreto da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Abbiamo urgente bisogno di fondi straordinari e bandi dedicati non solo alla gestione della climatizzazione d’emergenza, ma a un piano di efficientamento moderno e strutturato, ad esempio tramite l’installazione di pompe di calore reversibili e sistemi di ombreggiamento naturale».

L’obiettivo, sottolineano sindaca e assessora, è trasformare le scuole in infrastrutture moderne, sostenibili e fruibili in sicurezza anche durante i mesi estivi, nell’ottica di una scuola aperta al territorio.

«I Comuni rappresentano la prima linea dello Stato sul territorio – concludono – ma senza risorse straordinarie rischiamo di non poter dare le risposte immediate e concrete che le famiglie giustamente pretendono».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Giugno 29, 2026
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