Written by 4:11 pm Pisa, Attualità

Violenza sessuale, De Pasquale (Casa della donna di Pisa): “Togliere il consenso dalla legge è un grave arretramento”

PISA – «La decisione della presidente Giulia Bongiorno di eliminare la parola consenso dal disegno di legge sulla violenza sessuale rappresenta un grave arretramento culturale e giuridico». A dirlo è Ketty De Pasquale, presidente della Casa della donna di Pisa, che interviene per sottolineare come non si tratti di una scelta tecnica o neutra, ma di «un capovolgimento della logica che dovrebbe guidare una normativa capace di tutelare realmente le donne, mettendo al centro l’autodeterminazione e la libertà dei corpi».

Secondo De Pasquale, cancellare il riferimento al consenso significa «spostare nuovamente lo sguardo dalla responsabilità di chi agisce violenza al comportamento di chi la subisce», rafforzando un impianto che continua a chiedere alle donne di dimostrare innocenza, resistenza e dolore, invece di affermare un principio chiaro: «senza consenso non esiste rapporto, ma violenza».

«Come Casa della donna – prosegue – a partire dall’esperienza quotidiana di ascolto e accoglienza delle donne che hanno subito stupro, sappiamo che questa scelta non migliorerà la legge né la vita delle persone che dovrebbe tutelare. Al contrario, rischia di rendere i procedimenti giudiziari ancora più lunghi, faticosi e umilianti, aumentando il peso della prova sulle sopravvissute e scoraggiando la denuncia».

«Il rispetto dei diritti umani delle donne – conclude De Pasquale – passa dal riconoscimento chiaro e inequivocabile del consenso come elemento centrale. Toglierlo dal testo di legge non è un compromesso politico accettabile: è una rinuncia alla dignità, alla giustizia e alla libertà delle donne».

Last modified: Gennaio 26, 2026
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