PISA – “Sentendo le affermazioni di Giani, ribadite in modo scomposto da un rampante Trapani rilanciato dal doppio ruolo a Firenze e Pisa, verrebbe da chiedersi chi ha governato in Toscana da sempre, perché sembra che non ci siano responsabilità della sinistra sulla mancanza di opere infrastrutturali per la Costa: niente è stato fatto dopo gli anni ’90 con la ormai inadatta FI-PI-LI che non sono mai riusciti a gestire“, afferma Maurizio Nerini Consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
“Anche la stessa Darsena Europa una volta avviata dovrà scontrarsi con i deficitari collegamenti ferroviari palesemente fermi agli inizi del ‘900, a prescindere dalle questioni ambientali dove il Comune di Pisa è stato lasciato solo a prevedere gli effetti di una mega-struttura al confine di un Parco Naturale, con zero progetti regionali validi e omogenei per la difesa sulla costa, con compensazioni promesse che ancora sono ben lungi da venire attuate“, continua Nerini
“La gestione del territorio inesistente da parte della sinistra toscana è palese, ora Giani, sotto la giusta pressione degli industriali pisani al top della nautica mondiale, se ne esce con questa sparata del ponte sullo Scolmatore, senza che la sua azione di propaganda sia suffragata da uno straccio di atto amministrativo e supportata da atti politici, che magari Trapani potrebbe intanto scrivere e presentare in Consiglio Regionale, sempre che non sia distratto dalle beghe pisane. Alla fine secondo Trapani chi rema contro sarebbe del Sindaco Conti perché chiede semplicemente un cronoprogramma, un progetto esecutivo, un percorso amministrativo certo, e poi per una bieca speculazione politica colpisce scorrettamente il Prefetto di Livorno solo per attaccare il governo centrale. Chiacchere tante e fatti pochi al solito“, conclude Nerini.
Last modified: Aprile 1, 2026
















